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Visitare Castelnuovo Magra

PALAZZO AMATI
Proprietà comunale, il palazzo venne costruito agli inizi dell'Ottocento dal marchese Amati per la moglie, la duchessa Caetani di Sermoneta. Edificato ristrutturando parte di un edificio preesistente, al suo interno sono ancora visibili affreschi realizzati nel XIX sec. dal pittore Bontemps per la raffinata Sala di Rappresentanza e una graziosa cappella privata. Le cantine, il cui nucleo originario risale al XVI sec. circa, presentano un'interessante architettura voltata. Di notevole interesse le "tine", vasche del XVIII sec. ricavate da blocchi di marmo di Carrara e usate per la conservazione dell'olio di oliva. Il giardino sul retro del Palazzo è solo uno dei numerosi esempi di giardini pensili realizzati nel borgo dal 1700 in poi, utilizzando in parte terreni originariamente adibiti a orti. Da qui lo sguardo abbraccia uno scorcio di mare, ora ligure ora toscano, la suggestiva valle dei mulini nella frazione di Marciano sulle sponde della Bettigna, la frazione collinare di Vallecchia e i borghi limitrofi di Ortonovo e Nicola.
Purtroppo a causa di uno sciame sismico che ha colpito la Lunigiana nel corso del 2013, il Palazzo Amati Cornelio è stato momentaneamente chiuso per lasciare spazio ad un periodo di monitoraggio di almeno dodici mesi, che permetta di avere un quadro completo degli interventi necessari al suo normale ripristino.

PIAZZA QUERCIOLA E IL CASTELLO DEI VESCOVI DI LUNI
Il Castello dei Vescovi di Luni è la più evidente opera architettonica del centro storico, riconoscibile da lontano grazie alla sua Turris Magna, mastio del sistema difensivo. Dimora signorile costruita nella seconda metà del XIII secolo per volontà del vescovo Enrico da Fucecchio, divenne fortilizio militare dopo varie ristrutturazioni avvenute durante la dominazione fiorentina e quella genovese, nel XV e XVI secolo. Caduto in disuso, venne progressivamente demolito per riutilizzarne i materiali altrove, in particolare per la costruzione di case; l'ultima volta che venne dato il permesso di prelevare materiale costruttivo fu, nel XIX sec., per la realizzazione del coro della Chiesa di Santa Maria Maddalena. Dell'imponente struttura, ancora più esaltata dalla nudità delle mura in pietra. restano la grande torre merlata, con il coronamento di beccatelli in arenaria frutto della raffinata ristrutturazione fiorentina del 1468, e la più piccola torre circolare munita invece di beccatelli in laterizio. Quest'ultima, costruita dai genovesi, era adibita a Santa Barbara e permetteva anche il controllo della porta di accesso al borgo situata in direzione di Vallecchia, grazie alle feritoie che consentivano il tiro radente dell'artiglieria. L'edificio era costruito da due corpi di fabbrica, che ospitavano diversi locali: sale di rappresentanza, alloggi per le truppe, cantine ma anche una ricca cappella, uno spazioso cortile interno e una macina. Sull'area occupata un tempo dal castello, si apre oggi la settecentesca Piazza Querciola. Di importanza storica la data del 1306, quando Dante Alighieri nelle sale del Palazzo Vescovile concluse un accordo di pace, noto come "Pace di Dante", tra il vescovo e i marchesi Malaspina.

CHIESA SANTA MARIA MADDALENA E GLI ORATORI
La parrocchiale risale al secolo XVII. La chiesa è a tre navate, delimitate da dodici colonne in marmo bianco di Carrara, provenienti, pare, dalle rovine della Cattedrale dell'antica Luni. L'opera d'arte di maggior valore è la crocifissione del fiammingo Peter Brueghel il Giovane, posta nella prima cappella di sinistra. Dipinto realizzato su cinque tavole di rovere, è una delle copie di una famosa crocifissione del celebre Peter Brueghel il Vecchio, andata dispersa. La scena si svolge in un'ambientazione nordica, calata in un momento di vita quotidiana del '600 che le fa da cornice ed è essa stessa protagonista. Immediatamente colpisce l'anomala presenza di una quarta croce, che simboleggia forse lo stato di sottomissione del popolo fiammingo alla dominazione spagnola. Sul secondo altare sinistro, una tela del XVIII sec., dedicata al patrono San Fedele, possiede un notevole valore documentario, grazie alla veduta settecentesca di Castelnuovo Magra, visibile sullo sfondo. Dietro questo altare, detto dei Santi, sono conservate 72 reliquie nei loro preziosi contenitori, capolavori dell'oreficeria di epoche diverse, mostrate ai fedeli il giorno dell'Epifania. Databile al XVI sec. un'acquasanteria in marmo bianco di Carrara realizzata da maestranze carraresi su ispirazione senese. Vi sono inoltre alcune tele della scuola di Domenico Fiasella, detto il Sarzana, con soggetti biblici e mitologici, e un'importante crocifissione della cerchia di Van Dick.
Nel presbiterio un tabernacolo per l'olio Santo presenta due antine in bronzo del XII sec., forse in origine collocate nell'antica cappella castrense. Ai lati dell'altare due nicchie racchiudono le statue in marmo di S. Giovanni Evangelista e di S. Maria Maddalena, alle quali lavorò nel XVI sec. il carrarese Francesco del Mastro.
L'Oratorio dei Rossi, o del Santissimo Sacramento, si trova proprio a fianco della parrocchiale. Sull'altare si conserva il crocifisso ligneo che, come vuole la tradizione, venne sottratto nel 1945 da alcuni soldati castelnovesi alle retrovie dell'esercito del re di Francia Carlo VIII. L'Oratorio dei Bianchi, o della Santa Vergine Assunta, si trova nel cuore del "Borghetto", in una delle vie ad andamento circolare sottostanti la chiesa. Edificio ad aula unica risalente alla fine del XVI secolo conserva al suo interno pregevoli scanni in noce, alcuni fanali processionali del XVIII secolo in legno dorato e intagliato e un organo settecentesco. Patrimonio dell'Oratorio anche i "cartelami", originali sagome metalliche di fattura artigianale databili tra la fine del XVIII e l'inizio del XIX secolo e di recente restaurati, fanno ancora oggi parte degli apparati scenici allestiti per i Sepolcri della Settimana Santa.

MUSEO MULTIMEDIALE DEL VERMENTINO
L'esperienza virtuale sul Vermentino permette di conoscere più da vicino questo vitigno e i suoi quattro territori d'elezione: Liguria, Toscana, Sardegna e Corsica. Il Museo è nato con lo scopo di valorizzare il vino e il relativo territorio ed è stato istituito nell'ambito del progetto transfrontaliero "Ver.Tour.Mer: Vermentino di Terra e di Mare", finanziato dalla Comunità Europea. Attraverso il sistema digitale touch screen è possibile ricevere informazioni riguardanti le denominazioni riconosciute e i relativi disciplinari, visionare le mappe territoriali, le aziende e le loro etichette. La vetrina di promozione delle regioni Liguria, Toscana, Sardegna e Corsica è online con il portale terredelvermentino.net

ENOTECA REGIONALE DELLA LIGURIA
L'Enoteca Regionale della Liguria, costituita su proposta dei soci fondatori - Comune di Castelnuovo Magra (SP), sede legale, Comune di Ortovero (SV), Comune di Genova e Comune di Dolceacqua (IM) - e con successivo riconoscimento regionale del Dicembre 2011, ha il compito di valorizzare e promuovere i vini regionali, con particolare riguardo a quelli a denominazione d'origine e a quelli ottenuti con metodi di agricoltura biologica e integrata, nonché i prodotti derivati dalla lavorazione dell'uva e del vino e gli altri prodotti agricoli e agro-alimentari tipici e di qualità regionali. Diventa vetrina delle Produzioni Agroalimentari di Qualità della Regione Liguria nel 2012 e diventa esposizione permanente dei vini liguri delle aziende associate. Ad oggi le sedi dell'Enoteca Regionale sono quattro, con sede legale a Castelnuovo Magra, nelle cinquecentesche cantine di Palazzo Amati. Purtroppo, a seguito degli eventi sismici del 2013, si sono rese necessarie alcune verifiche tecniche da parte dell'UTC presso gli edifici pubblici, tra cui figura anche Palazzo Amati Cornelio che è stato momentaneamente chiuso e ciò ha comportato il provvisorio trasferimento dei soli spazi espositivi dell'Enoteca Regionale della Liguria presso il vicino Museo del Vermentino.

Maggiori INFO su cosa vedere, cosa mangiare, dove dormire e molto altro nei seguenti link:

Comune di Castelnuovo Magra
Provincia della Spezia
Enoteca Regionale della Liguria

Continuando a scorrere, una piccola galleria immagini di Castelnuovo Magra.

Vertourmer 2.0

La seconda edizione del progetto di cooperazione territoriale transfrontaliera Ver.Tour.Mer, finanziato dal P.O Italia-Francia Marittimo 2007-2013 della Comunità Europea, si caratterizza per la forte componente di innovazione tecnologica, volta ad allargare l'orizzonte del marketing territoriale attraverso l'utilizzo di tecnologie informatiche innovative che valorizzino la produzione delle eccellenze dei territori, non solo vitivinicole ma anche eno-gastronomiche.

        

        

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