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#vermentinolands vola in Sardegna

  • Pubblicato in Sardegna

#VERMENTINOLANDS  SARDEGNA - GIORNO 1

Da Bonifacio in Corsica è possibile transitare in Sardegna in poco meno di un’ora, per arrivare a Santa Teresa di Gallura, grazioso centro raccolto attorno alle 2 piazze San Vittorio e Vittorio Emanuele I e dalle vie disposte a scacchiera, con le sue famose spiaggie caratterizzate dalle rocce modellate dal vento e dall’acqua. Dalla punta della Sardegna scendiamo in direzione Olbia per conoscere la Gallura ed il suo vermentino; la strada costiera verso Olbia è un susseguirsi di località celebri in tutto il mondo: arcipelago della Maddalena, la Costa Smeralda, il Golfo degli Aranci. Arrivati ad Olbia, la prima sosta è il Consorzio di Tutela del Vermentino di Gallura Docg, situato nel centro storico: costruito con un design moderno ed accattivante,  riprende la struttura architettonica della città con lo schema a T tipico degli accampamenti romani e propone una collezione completa delle cantine aderenti. Leggermente fuori dal centro storico meritano una visita la Cattedrale di San Simplicio, edificata in 3 diversi periodi a partire dalla seconda metà dell’XI secolo sugli antichi resti di un tempio pagano e il Museo Archeologico di Olbia. La prima degustazione è a pochi chilometri dalla città, presso le Tenute Olbios, un antico stazzo completamente ristrutturato preservando l’antica ed originaria struttura rurale gallurese; la cantina, con le sue sale di degustazione con vista sui vigneti, la cantina di affinamento sono la degna cornice di un vino speciale ed unico; insieme a Daniela Pinna scopriamo Lupus in Fabula, stupendo vermentino vinificato in purezza. Da questo luogo magico ci muoviamo di pochi chilometri percorrendo una strada sterrata che conduce a 2 eccellenze archeologiche: il Castello di Pedres, antica dimora dei Giudicanti della Gallura, i regnanti plenipotenziari che di fatto sopravvissero alla disfatta dell’Impero Romano; la Tomba dei Giganti, tipico monumento funerario dell’età Nuragica (1.900-1.800 a.C.), la cui tomba di Su Monte e S’Abe accoglieva sepolcri collettivi. Dopo un pranzo a base di Maccarones con la Bottarga di Muggine e le Arselline alla Schigionera, riprendiamo il cammino in direzione Loiri, Porto San Paolo; più precisamente nella località di Azzanidò conosciamo Vini Mura, azienda vinicola a conduzione familiare la cui eccellenza dei vermentini Sienda (dal sardo “tesoro”) e Cheremi (dal sardo “amami”) è paragonabile solo alla genuina ospitalità di Marianna e Salvatore. La distesa dei verdi vigneti abbracciati dalle colline circostanti, il Maestrale, prezioso alleato perché allontana l’umidità, il monte Nieddu (Monte Nero) sullo sfondo compongono una vista impagabile. L’incredibile varietà dei vermentini di questa terra esprime davvero le capacità eccezionali dei vignaioli della Gallura: non troverete un vermentino uguale ad un altro, tutti diversi, tutti eccezionalmente unici. 

#VERMENTINOLANDS  SARDEGNA - GIORNO 2

La diversità e l’unicità dei Vermentini è alla base della seconda parte del nostro viaggio in Sardegna: visiteremo infatti l’entroterra della Gallura dove la disposizíone dei vitigni, i sapori ed i profumi cambiano rispetto alla costa. Da Olbia ci dirigiamo verso Telti, percorrendo una strada che definire spettacolare è sicuramente riduttivo: curve non troppo impegnative, un bosco di quercie di sughero che innondano di profumo, di volta in volta attraversate da squarci di sole, un silenzio assoluto. Arriviamo a Calangianus, dove si trova il museo del Sughero risorsa fondamentale per l’economia di queste terre. La prima destinazione di oggi è Luras, non per sorseggiare un Vermentino, bensi per visitare qualcosa di unico al mondo: il Museo della Femina Agabbadora, la leggendaria donna che con un martello in legno “metteva fine” alle sofferenze dei malati terminali.  Dal piccolo centro di Luras proseguiamo verso Tempio dove si trova la Cantina Gallura di Tempio, per poi ripercorrere la strada in senso inverso e dirigersi a Monti, punto di riferimento del Vermentino della Gallura dell’entroterra. Ci accolgono Franco Pirastru e Gianni Sanna, rispettivamente responsabile e direttore commerciale  della Cantina del Vermentino di Monti. La cantina sociale è un punto di riferimento per il tessuto sociale di queste zone, soprattutto per la qualità dei vini; tra tutti citiamo il Balari,Vermentino Docg frizzante recentemente premiato al Vinitaly 2015  con la Gran Medaglia d’Oro. La degustazione è un autentico viaggio anche tra gli altri Vermentini che comfermano l’eccellenza di questi vini. Terminata la degustazione saliamo sul punto panoramico del Belvedere da cui sono visibili i caratteristici vigneti adagiati sui versanti di queste colline. Dopo aver provato le antiche ricette della cucina gallurese, ci dirigiamo in località Conca Sa Raighina da Cantina Tani, autentico esempio di azienda familiare che coniuga sapientemente la produzione di ottimi Vermentini con la ricettività agrituristica. Angelica, Roberta e Tonino Tani ci accolgono con estrema cortesia e ci presentano il Taerra,Vermentino Superiore Docg, medaglia d’argento al Wine Challenge 2015, e il Meoru,Vermentino Docg, medaglia d’argento al Concours Mondial de Bruxelles 2015. Ma quello che colpisce è la visita con Tonino ai vigneti in collina a Ozzastrolu, in una posizione unica al mondo, disposti tra rocce provenienti dal disfacimento granitico, esposti ai venti salmastri e sottoposti ad una escursione termica tra il giorno e la notte che in estate può raggiungere anche i 10/15 gradi. Questo viaggio è davvero speciale e sebbene complicato merita di essere affrontato. La Gallura non è solo questo, anzi è molto di piu,esattamente come tutti i Vermentini che questa terra esprime in modo unico, consacrandoli al mondo come una vera eccellenza italiana.

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Sardegna, regione selvaggia dall'antico fascino

Chiusa a ovest dal Mar di Sardegna, a Est dal Tirreno e separata dalla Corsica, a Nord, dalle Bocche di Bonifacio, la Sardegna si caratterizza per un aspetto per lo più collinare e montuoso. Complessi montuosi d’aspetto impervio e costellati di boschi, territori pianeggianti e aree collinari punteggiate da scarsi centri abitati lasciano spazio a formazioni vulcaniche e calcaree che nel tempo sono state scolpite dall’acqua e dal vento. Un ambiente di grande bellezza che trova la sua massima caratterizzazione nel paesaggio selvaggio dell’interno, con i suoi boschi di lecci e sughero. L’isola, tuttavia, è nota ai più grazie alla sua splendida costa e un mare d’impareggiabile bellezza. Le coste del Nord della Sardegna si presentano a tratti alte e rocciose e si distinguono sia per i ripidi promontori, che custodiscono celebri grotte, sia per i lunghissimi litorali sabbiosi, bagnati da acque trasparenti.

Territorio certamente interessante dal punto di vista paesaggistico, ma ugualmente ricco di testimonianze di una storia antica, come i complessi nuragici e le Domus de Janas, le tombe dei giganti e le diverse vestigia di epoca romana. Le città e i paesi riportano diversi esempi di questo passato: da Alghero, enclave di lingua e tradizioni catalane in Sardegna, eredità delle lotte d’epoca medievale tra il Giudicato d’Arborea e il Regno d’Aragona, a Sassari, già Libero Comune e capitale del Regno di Torres, a Castelsardo, antica roccaforte della potente famiglia genovese dei Doria, fino ad Olbia, l’antica Terranova, porto di collegamento e d’arrivo di genti e merci dal continente, tutti questi centri hanno mantenuto usi e tradizioni risalenti a questo passato, come per esempio i riti collegati alla Settimana Santa, che trovano il loro fulcro, e momento centrale di mostra ed aggregazione di genti diverse, ma accomunate dalla medesima Storia, nella Cavalcata Sarda che si svolge a Sassari a maggio.

La diversità dei paesaggi appena descritti rimanda ad una molteplicità di produzioni tipiche del territorio, specialità rinomate che hanno saputo mantenere immutate materie prime, lavorazioni e sapori di un tempo. Il pescato freschissimo dei centri costieri, e i raccolti derivati dalla grassa e fertile terra dell’interno, vengono trattati alla perfezione dalla cura di sapienti mani che ne sanno trarre odori e sapori ineguagliabili. E non possiamo lasciare questi luoghi senza aver prima assaggiato alcune tra le produzioni d’eccellenza, sapidi formaggi come il Grananglona, che può competere alla pari con i suoi omologhi della Pianura Padana, squisiti dolci come Piricchitos, Tiriccas e Pabassinos, rinomati e pluripremiati olii da tavola, ma soprattutto i suoi vini, prodotti sia da grandi aziende come da Cantine Sociali o piccoli produttori locali, meritano attenzione e rispetto, grandi produzioni DOC e nel caso del Vermentino di Gallura, anche DOCG. Si tratta di un’area dal fascino antico che, valorizzando le tradizionali attività legate ad agricoltura, sfruttamento delle risorse forestali e allevamento, è riuscita a trasformare il suo immenso patrimonio naturale, culturale, storico e umano in ricchezza per il settore turistico.

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Vertourmer 2.0

La seconda edizione del progetto di cooperazione territoriale transfrontaliera Ver.Tour.Mer, finanziato dal P.O Italia-Francia Marittimo 2007-2013 della Comunità Europea, si caratterizza per la forte componente di innovazione tecnologica, volta ad allargare l'orizzonte del marketing territoriale attraverso l'utilizzo di tecnologie informatiche innovative che valorizzino la produzione delle eccellenze dei territori, non solo vitivinicole ma anche eno-gastronomiche.

        

        

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