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Itinerario 1 - Nord Ovest Sardegna

Il Nord Ovest Sardegna

Assaporando il Vermentino del Nord Sardegna,

da Alghero a Valledoria

La Sardegna è certamente terra d’elezione per questo vitigno che, insieme al Cannonau rappresenta l’espressione più tipica della produzione enologica regionale. Proveniente dalla penisola iberica, è arrivato in Sardegna attraverso la Corsica alla fine del 1800 e dai terreni di disfacimento granitico della Gallura, in cui ha trovato il suo habitat ideale, si è poi diffuso in tutta l’isola, dove attualmente occupa una superficie di circa 2.800 ettari. Il Vermentino coltivato in Sardegna dà un vino di grande personalità che non trova riscontro con altri vini italiani ed esteri che pure portano lo stesso nome. La sua presenza su tutto il territorio isolano, caratterizzato da differenti ambienti di coltivazione, fa si che i vini prodotti rivelino, insieme ai classici e tipici caratteri di qualità e tipicità del vitigno anche forti e singolari personalità, espressione delle diverse zone di produzione.

Ideale, nonché centrale, punto di partenza di questo itinerario alla scoperta del Vermentino di Sardegna è la città di Alghero, perla e capitale della Riviera del Corallo; troveremo nel suo centro storico racchiuso da possenti bastioni affacciati sul mare, e nei dintorni ricchi di indimenticabili paesaggi, certamente più di un motivo per ricordare la visita, e promettere di tornarci. Le eccellenze non sono poche: il centro storico, con le sue vie strette in cui passeggiare e perdersi, la Cattedrale ed il suo caratteristico campanile in forme neo-gotiche, la Piazza Civica, palazzi storici e chiese con stili che abbracciano diverse epoche, dal catalano-aragonese al liberty, il Museo del Corallo Rosso, produzione tradizionale e vanto di questa città (via XX settembre, 8); diverse possibilità sono offerte per una sosta che possa soddisfare anche il palato, tra tutte il caratteristico ristorante “Posada del Mar” (Vicolo Adami, 29), e “La Pergola” (Viale I° Maggio, 3), immerso nel verde di fronte alla pineta e alla spiaggia di Maria Pia, sulla strada SS 127bis che porta fuori città, verso le meraviglie paesaggistiche della costa di Capo Caccia, con la celebre Grotta di Nettuno, e le vestigia archeologiche del villaggio nuragico di Palmavera, da cui si può raggiungere, con una breve deviazione lungo la SS 291, la borgata di S. Maria La Palma sede dell’omonima Cantina Sociale (Via Zira – Loc. S. Maria La Palma – www.santamarialapalma.it), nata negli anni ’60, in seguito all’assegnazione di terre incolte a famiglie di contadini, che oggi produce vini d’eccellenza tra cui Vermentini DOC come “I Papiri”, ottenuto da uve provenienti da vigneti selezionati, di colore giallo paglierino e profumo intenso e fruttato, con sentori di frutta gialla matura e mandorle amare; “Aragosta” e “Vermentino di Sardegna”, freschi e fragranti, che bevuti giovani danno il meglio di sé; “ma anche “Akenta”, vino spumante da uve Vermentino, di profumo fruttato e intenso di fiori bianchi, ottimo aperitivo ed accompagnamento a piatti di mare.

Tornando indietro verso l’ingresso di Alghero, e percorrendo la SP 42 “Due Mari” arriviamo in breve tempo in una zona in cui sono strettamente integrate la storia del territorio e la produzione vinicola d’eccellenza: la necropoli ipogeica di AngheluRuju dà il nome all’omonimo vino passito di produzione dell’azienda che circonda letteralmente questo sito archeologico: parliamo di Sella&Mosca, (SP 42, Km. 21 – Loc. I Piani – www.sellaemosca.it), fondata più di un secolo fa su terreni esposti ai venti salmastri provenienti dal vicino mare, che conferiscono particolari e caratteristiche note di sapidità ai suoi prodotti; è un’azienda vastissima, con un centro direzionale immerso in un curatissimo giardino, che ospita una cappella dedicata a Nostra Signora dell’Uva, le vecchie masserie restaurate ed utilizzate per mostre ed eventi, e un interessante Museo che racconta l’affascinante storia della cantina e delle sue tradizioni in un'atmosfera ferma nel tempo. È diviso in due sezioni: la sezione di storia aziendale, che propone un suggestivo percorso storico nell’attività pionieristica di Sella&Mosca all’inizio del secolo, attraverso un’articolata lettura di foto e strumenti d’epoca; la sezione archeologica, che recupera la storia della necropoli preistorica di Anghelu Ruju e delle sue genti e culture, scoperta nel 1903 all’interno dell’area di Sella&Mosca. Adiacente ad esso si trova la cantina dove è possibile organizzare compiere visite guidate, degustare ed acquistare alcuni tra i prodotti di punta dell’intera produzione isolana; tra questi meritano certamente una menzione grandi Vermentini come “Cala Reale” e “La Cala”, vini dall’intenso profumo floreale e marcata sapidità, ma anche di sensazioni fruttate e mielate; come anche “Abidoru” e l’evergreen “Vermentino di Sardegna”, delicati, dal profumo intenso di fiori bianchi, e dal sapore secco, fresco, vivace e fruttato, di marcata salinità derivata dall’esposizione dei vigneti al vento di Maestrale, che soffia dal mare. Lungo la SS 291, vicino all’incrocio con la SP 42, le Tenute Delogu seguono la scia della produzione d’eccellenza, meritando un riconoscimento di Gran Menzione al Vinitaly 2015 per il loro “Die”, Vermentino DOC di media gradazione dal profumo intenso e ricco di note fruttate, fresco e sapido all’assaggio.

Tra Alghero e Sassari, principale centro di riferimento dell’area nord-ovest, il territorio presenta una successione di colline, intensivamente coltivate, tra cui spiccano per estensione della superficie dedicata i vigneti, specialmente nei dintorni dei centri la cui tradizione di produzione vinicola, lontana dall’operatività delle grandi aziende, è ancora condotta secondo regole e ritmi dettati dalla tradizione contadina, e dalla passione unita a una a volte pluriennale esperienza; dalla costa a Florinas e Codrongianos, passando per Usini, attraverso la regione del Logudoro lungo la SS 127bis in direzione Sassari, incontriamo aziende a conduzione familiare come l’Azienda Vitivinicola Chessa (Via San Giorgio – Usini – www.cantinechessa.com) che produce il “Mattariga”, Vermentino di fine e delicato aroma, e gusto equilibrato ed intenso, e la Vinicola Cherchi (Loc. Sa Pala ‘e Sa Chessa – Usini – www.vinicolacherchi.it) che produce ottimi Vermentini come “Filighe” e “Pigalva” ricchi di profumi floreali e fruttati, e soprattutto “Tuvaoes”, piacevolmente aromatico, caldo e morbido grazie alla sua struttura consistente. Da Usini, deviando per la SP 3, si arriva in un altro territorio rinomato per la sua produzione vinicola, che ha nei centri di Florinas e Codrongianos i principali punti di riferimento; nel primo paese ha la sua sede l’azienda Tenute Soletta (Via Sassari 77 – Florinas – www.tenutesoletta.it), il cui titolare Umberto ha ben avviato una produzione “multitasking” non solo di vini ma anche di grappe e di ottimo olio extra-vergine di oliva; la linea di produzione principale vede, oltre a un classico “Vermentino di Sardegna”, anche un “Chimera”, dal profumo intenso con sentori floreali e frutta gialla matura. Nell’altro paese, Codrongianos, si trova l’Azienda Agricola “Vigne Deriu” (Via Saccargia 21 – Codrongianos – www.vignederiu.it), che produce un bel “Vermentino di Sardegna” di moderata gradazione con un discreto bouquet di profumi, e una marcata sapidità unita ad un retrogusto di mandorla tipico del vitigno. Spostandoci brevemente verso l’interno oltre Codrongianos, dove è visitabile la chiesa della SS Trinità di Saccargia, incontriamo i centri di Ardara e Borutta, in cui si possono ammirare le chiese di Santa Maria del Regno e San Pietro di Sorres, vestigia del passato medievale del Giudicato di Torres, nonché mirabili esempi di architettura inseriti in un ideale percorso dedicato all’arte romanica.

Ritornando in direzione di Sassari, prima di proseguire in questo percorso di conoscenza del vitigno Vermentino, possiamo trarre vantaggio da una sosta per ritemprare il corpo presso uno dei locali che contribuiscono a dare lustro alla parte alta del centro storico: i ristoranti “L’Assassino” (Via Pettenadu 19), che presenta caratteristiche di trattoria tipica con piatti ispirati dalla tradizione gastronomica locale, e “Fratelli Tola” (Piazza Pasquale Tola 23) di recente ristrutturazione e giovane gestione, con proposte che vanno dal tipico alla cucina di mare. La stessa città di Sassari merita almeno una breve visita; il suo centro storico presenta diverse attrattive, come il Palazzo Ducale, sede del Comune; la Pinacoteca Mus’a; la bella Piazza Tola, con il Palazzo d’Usini sede della Biblioteca Comunale e il monumento dedicato a Pasquale Tola, insigne storico e giurista; il Duomo di San Nicola e le chiese di Santa Caterina e di Santa Maria di Betlem; la Fontana del Rosello.

Riprendiamo il percorso con una discesa verso il mare lungo la SS 200 “dell’Anglona”; in questa regione che digrada dalla fascia collinare punteggiata da vasti vigneti, incontriamo dapprima, molto vicini al capoluogo, i centri di Sorso e Sennori; qui la tradizione contadina è vivace e operosa, e non mancano le produzioni interessanti. La Società Cooperativa Romangia (Via Marina 5- Sorso - www.vinidellasardegna.it), erede della tradizione dell’antica Cantina di Sorso, produce il “Silis” DOC, Vermentino dal profumo intenso ed elegante, e dal gusto secco e sapido, leggermente agrumato. A Sennori opera invece l’Azienda Agricola Tenute Dettori (SP 29 Loc. Badde Nigolosu – Sennori – www.tenutedettori.it), che offre la possibilità di un’esperienza sensoriale completa, consentendo all’ospite una visita guidata della struttura e dei vigneti, con assaggio dei vini prodotti secondo modalità antiche della più genuina tradizione contadina, mentre l’occhio corre lungo la linea di colline che scende verso il mare, da cui salgono effluvi salmastri portati dalla brezza. Il senso di calma interiore consentirà di apprezzare al meglio il Vermentino “Dettori Bianco”, dal profumo fresco e floreale.

Proseguiamo lungo la SS 200 in direzione di Castelsardo, antico borgo che guarda il mare dall’alto dei bastioni del suo castello medievale, antica roccaforte della potente famiglia Doria, oggi sede del Museo dell’Intreccio; dall’alto delle mura si può godere di un panorama senza pari che spazia dall’Asinara fino alla Corsica, per poi discendere in una passeggiata lungo le strette e tortuose strade e scalinate del centro storico fino ai parchi adagiati ai piedi della scogliera. Per farci un’idea delle particolarità gastronomiche del luogo, e naturalmente dei vini adatti ad accompagnarle, gli indirizzi irrinunciabili sono L’Incantu (Loc. Bajaloglia), ristorante inserito in un resort che guarda in faccia il Golfo dell’Asinara, Baga Baga (Loc. La Terra Bianca), anche questo incluso in un bel complesso alberghiero, ma soprattutto Il Cormorano (Via C. Colombo 7), in cui tradizione e passione sono il mezzo per salire alle più alte vette dell’arte culinaria.

Terminiamo questo percorso arrivando a Valledoria, adagiata in una fertile pianura tra il mare e la foce del Coghinas; poco più avanti è già Gallura; ma per il momento fermiamoci nel vasto litorale, battuto dal vento impetuoso di maestrale, per sorseggiare un vermentino particolare, che nasce da vitigni che crescono nell’immediato entroterra, su substrato ancora sabbioso, esposto al vento e al sole, in un connubio capace di donare corpo e aromi salmastri difficilmente riscontrabili altrove nell’isola. Magistrali risultati di questa tradizione agricola sono il “Juliola”, vermentino prodotto dalla Cantina Ligios (Corso Europa 111 – Valledoria – www.cantinaligios.it), e “L’Altubiancu”, Vermentino delle Cantine Santa Rita (Via Tempio – Valledoria – www.cantinesantarita.it), di profumo fresco e con sentori di mela gialla, sapidi e corposi.

Il vivace tessuto imprenditoriale del comparto vitivinicolo è molto attivo anche dal punto di vista associativo; oltre che in rapporto con le Associazioni di Categoria, i produttori hanno dato vita ad un organismo denominato “Strade del vino Sardegna Nord Ovest”, con finalità di promozione e valorizzazione, oltre che della peculiare identità enologica del territorio, anche storica, culturale, ambientale, socio economica delle aree a vocazione vitivinicola del nord ovest della Sardegna. Tra i produttori aderenti, non menzionati sopra, è interessante segnalare le aziende Tenute Delogu, Ledà d’Ittiri, e Rigatteri nella zona di Alghero, l’Azienda Agricola Deaddis di Sedini, la Tenuta Asinara di Cargeghe, La Cantina Alba e Spanedda di Ossi, e l’Azienda Agricola Carpante ad Usini.

Maggiori info su dove mangiare e dormire a Sassari, Alghero e dintorni su

Azienda Speciale Promocamera CCIAA Nord Sardegna

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Le strade del vino
Le strade del vino Sardegna Nord-Ovest

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SardegnaAgricoltura

 

Vertourmer 2.0

La seconda edizione del progetto di cooperazione territoriale transfrontaliera Ver.Tour.Mer, finanziato dal P.O Italia-Francia Marittimo 2007-2013 della Comunità Europea, si caratterizza per la forte componente di innovazione tecnologica, volta ad allargare l'orizzonte del marketing territoriale attraverso l'utilizzo di tecnologie informatiche innovative che valorizzino la produzione delle eccellenze dei territori, non solo vitivinicole ma anche eno-gastronomiche.

        

        

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