Menu

Italian English French

Itinerario 1 - Colli di Luni - Dall'antica Luni alla Via Francigena

3) Colline di Levanto

Uno sguardo sul mare

Con il terzo itinerario andiamo alla scoperta delle eccellenze turistiche ed eno-gastronomiche della riviera spezzina di levante comprendente i comuni di Levanto, Bonassola, Framura e Deiva Marina. Un territorio meno aspro rispetto alle vicine Cinque Terre, che delizia i visitatori sia con uno scenario costiero, in cui si alternano baie e scogliere, sia con le caratteristiche tipiche di un entroterra boschivo solcato da sentieri che guidano gli escursionisti alla scoperta delle sue ricchezze.

1° Tappa: Levanto e Bonassola

La prima tappa del nostro percorso eno-turistico è Levanto, un intreccio di fascino e contraddizioni in cui le due anime, marinara e contadino-montana, convivono da sempre. Il centro storico conserva l'impianto urbanistico originale e racchiude preziose testimonianze architettoniche fra le quali la Chiesa di Sant'Andrea e l'ex Convento degli Agostiniani. Levanto, nominata “Città Slow 2003” grazie al progetto di riqualificazione dei borghi medievali “Terra di mare”, offre al visitatore la possibilità di vivere un’esperienza di qualità facendogli scoprire le tradizioni, la cultura e i sapori locali. Da gustare, specialità di terra e di mare condite con un filo dell’ottimo olio extra vergine d’oliva D.O.P. locale, ma anche miele, pesto e dolci; il tutto accompagnato da vini bianchi e rossi D.O.C. della vallata. Fra le Az. Agr. segnaliamo Marco Bagnasco (Via Guido Semenza, 5, 19015 – Levanto), La Cantina Levantese (Via Zoppi, 11, 19015 – Levanto) e la Cooperativa Agricoltori della Vallata di Levanto (Loc. Le Ghiare, 20, 19015 – Levato).

Nelle chiare mattine si fondevano
 
dorsi di colli e cielo; sulla rena 
dei lidi era un risucchio ampio, un uguale
 
fremer di vite
una febbre del mondo; e ogni cosa
 
in sé stessa pareva consumarsi.

(Eugenio Montale – “Bonassola”)

Da Levanto sconfiniamo nella vicina Bonassola, una tranquilla località della riviera spezzina costellata da eleganti dimore e affacciata su una deliziosa conca naturale ed un piccolo golfo circondato dai promontori della “Madonnina della Punta” e “Punta del Carlino”. Il clima mite, l’aria salubre e il paesaggio, a metà fra quello montano e quello marino, regalano alla località un fascino particolare e offrono la possibilità di abbinare al soggiorno balneare escursioni nell’interno collinare. Da non sottovalutare, infatti, il fascino di perdersi fra gli stretti vicoli e le case colorate del borgo marinaro per ammirare i signorili palazzi settecenteschi testimoni di un’epoca di splendore commerciale, ma anche agrumeti, orti e limoni caratteristici della zona. Una sosta presso l’Az. Vitivinicola Valdiscalve s.a.s (Loc. Reggimonti, 19011 – Bonassola)

2° Tappa: Framura  e Deiva Marina

Esteso sul versante orientale del monte Serra, tra Bonassola e Deiva Marina, Framura è un piccolo comune sparso della riviera spezzina di Levante che si caratterizza per la presenza, da un lato, di un ambiente naturale, selvaggio e incontaminato e, dall’altro, di calette con piccole spiagge e un mare azzurro che l’hanno resa meta ideale di un turismo balneare di qualità lontano dalle spiagge affollate e vicino alla bellezza della natura e del paesaggio. Fra le attività più praticate, grazie alla fitta rete di sentieri immersi nella macchia mediterranea, troviamo le escursioni; ma anche quelle più tradizionali legate alla pesca e all’agricoltura (per lo più olivi, viti, limoni e fichi).

Fra le Aziende Agricole, Queirolo Emilio (Loc. Setta, 9, 19014 – Framura) e agriturismo Sostio a Levante (Loc. Montebello, 1, 19014 – Framura), dove regna la filosofia dell’agricoltura a Km zero “la chimica e le sue sostanze sono bandite perché il menù è deciso dalla natura”.

Ampia spiaggia sabbiosa, mare azzurro e limpido, lunghe passeggiate fra i sentieri e colli ricoperti da vigneti. Deiva Marina, meta apprezzata e ambita sia dal turismo balneare che dagli appassionati di escursionismo, punto di passaggio delle antichissime “Vie del Sale” che collegavano la costa ligure con la Pianura Padana è la tappa finale di questo percorso eno- turistico –gastronomico.

Curiosità. Invitiamo i visitatori a sconfinare nella limitrofa Val di Vara, la valle più grande dell’entroterra spezzino rinomata per le coltivazioni biologiche, i prodotti naturali ottenuti senza l’utilizzo di sostanze chimiche e le numerose aziende agrituristiche che permettono ai visitatori di gustare e degustare cibi e vini genuini. Il binomio Val di Vara-Valle del biologico inizia nel 1998 quando Varese Ligure, “Bandiera Arancione” del Touring Club Italiano per la qualità turistica e ambientale e uno dei “Borghi più belli d''Italia”,  è il primo comune europeo ad ottenere la certificazione ambientale UNI EN ISO 14001 e la registrazione Emas. Dalle verdure ai legumi, dai salumi ai formaggi, dalla frutta alle castagne, dal pane ai dolci passando per le torte salate, turisti, curiosi e autoctoni non hanno che l’imbarazzo della scelta per farsi travolgere dai sapori di questa valle immersa nel verde.

A fondo pagina una Gallery con una selezione delle eccellenze delle Colline di Levanto.

Leggi tutto...

2) D.O.C. 5 Terre

Cinque borghi fra terra e mare

Il secondo degli itinerari che suggeriamo per scoprire il Vermentino della riviera spezzina di Levante attraversa il territorio delle Cinque Terre, da  Riomaggiore a Monterosso al Mare. Si tratta della prima D.O.C. nata in Provincia della Spezia, la Denominazione d’Origine Controllata “5 Terre”, in una zona dove la vite era coltivata già seicento anni prima di Cristo e il vino, noto come “Corneliae”, molto apprezzato durante i fasti dell’Impero Romano. Prodotto nell’area del Parco Nazionale delle Cinque Terre, patrimonio mondiale dell’umanità UNESCO dal 1997, il “5 Terre” si presenta di colore giallo paglierino intenso, sottili riflessi dorati, brillante, di buona scorrevolezza e un profumo persistente, con note aromatiche di salvia e macchia mediterranea, che ben si abbina sia a piatti a base di pesce sia a verdure grigliate e carni bianche cucinate in casseruola.

Prima di mettersi in viaggio. La macchina non è il miglior mezzo di trasporto per raggiungere le Cinque Terre a causa di alte colline sul mare, strade strette, molte curve e difficoltà a trovare parcheggio. E’ consigliabile, quindi, raggiungerle in treno – linea ferroviaria Genova-Roma, arrivando sia da Nord che da Sud la stazione di riferimento è La Spezia –; consente di spostarsi comodamente e con frequenza oraria da un borgo all’altro. Una volta giunti a destinazione, il miglior modo per scoprire il variegato habitat naturale della zona è quello di percorrere a piedi i sentieri e le scalinate centenarie, lasciandosi stupire da scorci e panorami sospesi tra cielo e mare.

1° Tappa: Riomaggiore e Manarola

Riomaggiore, il primo comune che incontriamo arrivando dalla Spezia, ci accoglie con una fila di case alte e colorate a picco sul mare ed invita a scoprire le bellezze del luogo perdendosi nella rete di sentieri che lo caratterizzano. Escursioni indimenticabili, sia sulla costa che verso il crinale, tra i vigneti e i profumi della macchia mediterranea, accompagnano il nostro eno-turista nelle aziende agricole Capellini Luciano (Via Montello, 240/A, 19010 – Riomaggiore), Possa (Via Sant’Antonio, 72, 19010 – Riomaggiore), Campogrande (Via di Loca, 189, 19017 – Riomaggiore), Cantine Litàn (Via G. Matteotti, 32, 19010 – Riomaggiore), Cantina 5 Terre (Loc. Groppo, 19010 – Riomaggiore), Terra di Bargòn (Via Gramsci, 11, 19010 – Riomaggiore) e Fino Riccardo a degustare un buon bicchiere di vino prima di proseguire in direzione di Manarola passando attraverso la famosa “Via dell’Amore” (per aperture o chiusure della Via info su Comune di Riomaggiore e Il Secolo XIX).

Curiosità. Famoso soprattutto per la Via dell’Amore, una passeggiata romantica a strapiombo sul mare e scavata nella roccia che lo collega al borgo di Manarola, Riomaggiore è anche sede del Parco Nazionale delle Cinque Terre.  Patrimonio mondiale dell’Umanità, il parco fu istituito sul finire degli anni Novanta per proteggere un paesaggio unico al mondo composto da scogliere a picco sul mare, spiagge e calette spesso create dalle frane, fragili terrazzamenti e piccoli borghi collegati da storici sentieri. Il Parco, inoltre, ha voluto dedicare un museo al prodotto più tipico e prezioso della zona, il rinomato passito D.O.C.  Cinque Terre Sciacchetrà, per illustrarne le fasi di lavorazione.

Da Riomaggiore, ci spostiamo a Manarola, un piccolo gioiello urbanistico di case-torri in tipico stile genovese tra le quali spicca la trecentesca Chiesa di San Lorenzo impreziosita da un rosone di dodici colonne e dalle antiche funzioni difensive. Passeggiando fra le stradine del borgo è impossibile non lasciarsi conquistare dai piatti “poveri” della cucina tradizionale e abbinare a essi gli ottimi vini D.O.C. Vermentino delle Az. Agr. La Torre (Via della Castellana, 3, 19017 – Manarola), Cantina dei Tobioli (Via A. Discovolo, 32, 19017 – Manarola), Forlini e Cappellini, Burasca (Via Discovolo, 267, 19017 – Manarola) e Cantina Crovara (Via dei Molini, 26, 19017 – Manarola) prima di giungere a Vernazza.

2° Tappa: Vernazza, Corniglia e Monterosso al Mare

Il più compatto e pittoresco borgo delle Cinque Terre, Vernazza, si sviluppa tra la chiesa romanica di Santa Margherita di Antiochia, a ovest, e la torre del Castello Doria, a est. Fra scorci mozzafiato e terrazzamenti coltivati a vite, escursioni e sentieri che collegano le cinque località, incontriamo le Az. Agr. Cheo vini (Via Brigate Partigiane, 1, 19018 – Vernazza)  e La Polenza (Via Fieschi, 107, 19018 – Corniglia), locata nella vicina frazione di Corniglia l’unico paese delle Cinque Terre a non essere a contatto con il mare.
Corniglia, infatti, sorge sopra un promontorio roccioso e ha case basse e larghe che richiamano più l’entroterra che non le tipiche abitazioni costiere. Da vedere la trecentesca Chiesa di San Pietro, in stile gotico-genovese, e il settecentesco Oratorio dei Disciplinati. Comune costiero all’estremità occidentale delle Cinque Terre, Monterosso al Mare è il capoluogo delle Cinque Terre e una delle stazioni balneari più famose al mondo, ricordata anche per aver ospitato il poeta ermetico Eugenio Montale nelle Estati della giovinezza. Più di mille anni di storia, case colorate unite da archi a volta e colori della macchia mediterranea li ritroviamo qui a Monterosso, dove  possiamo accompagnare la vista dei fondali marini con l’assaggio delle prelibate acciughe e un bicchiere di Vermentino della Cantina Sassarini (Loc. Pian del Corso, 1, 19016 – Monterosso al Mare) e le Az. Agr. Buranco (Via Buranco, 72, 19016 – Monterosso al Mare) e Begasti (Via Servano, 14, 19016 – Monterosso al Mare).

Le acciughe di Monterosso. La pesca, una delle attività principali del comune di Monterosso al Mare da oltre trent’anni, ha reso celebri le acciughe sotto sale, soprannominate “Pan do Ma” (pane di mare), lavorate in un piccolo laboratorio del prezioso borgo delle Cinque Terre. La leggenda narra che… la pesca delle acciughe di Monterosso sia più fruttuosa in occasione della festività di S. Pietro e Paolo, il 29 Giugno, quando la luna piena e i pescatori, con il tradizionale metodo della lampara, le attirano in superficie. I ristoranti del luogo, sono soliti servirle sia fresche sia salate, sotto forma di salsa, il “garum o garon” degli antichi Romani, sulla pizza o il pane tostato e imburrato. Il tutto accompagnato da un buon calice di vino bianco D.O.C. Cinque Terre.

Maggiori info su cosa vedere, cosa e dove mangiare, dove dormire presso le Cinque Terre e dintorni nei seguenti link:

Parco Nazionale Cinque Terre
Turismo La Spezia
Consorzio Turistico Cinque Terre 
Cinque Terre.com 
Le Cinque Terre.org
Cantine Cinque Terre

A fondo pagina una piccola Gallery con una selezione delle eccellenze del territorio delle Cinque Terre.

Leggi tutto...

1) D.O.C. Colli di Luni

Calici di storia fra Liguria e Toscana

La Provincia della Spezia, con i suoi vigneti a picco sul mare e i borghi delle Cinque Terre, le Colline di Levanto e i Colli di Luni, si estende su un territorio caratterizzato da scenari di incomparabile bellezza. I suoi filari di viti che scendono verso la parte alta del Mar Mediterraneo o seguono la sinuosità delle dolci colline danno vita a pregiati vini D.O.C. e I.G.T. odorosi e sapidi, dorati o vermigli. E proprio il Vermentino, un vino bianco dal colore paglierino, con sentori di fiori di campo, frutta esotica e sensazioni saline che richiamano la vicinanza del mare, è il filo conduttore degli itinerari che vi proponiamo. Tre percorsi culturali dalle mille sfaccettature che si propongono di unire le eccellenze eno-gastronomiche locali con le eccellenze turistiche e ricettive del territorio.

Il primo degli itinerari suggeriti per conoscere il vitigno Vermentino della Provincia della Spezia è diviso in due tappe. Inizia nell’antica Luni, frazione del comune di Ortonovo, e  arriva a toccare il suggestivo percorso della Via Francigena passando per i comuni di Castelnuovo Magra e Fosdinovo, prima, Sarzana, S. Stefano di Magra, Bolano e Arcola, poi. Questi sette comuni, che appartengono alle province di La Spezia e Massa-Carrara, compongono il territorio dei Colli di Luni, noto per aver dato origine alla Denominazione d’Origine Controllata “Colli di Luni Vermentino”. Un vino dal colore giallo, più o meno intenso, limpido e con riflessi dorati, che ben si abbina alla cucina tipica locale.

1° Tappa: Ortonovo-Luni, Castelnuovo Magra e Fosdinovo

Cominciamo il nostro percorso eno-turistico nell’ex colonia romana di Luni dove, dopo aver ammirato i resti dell’antico anfiteatro romano di Luni, situato al confine fra Liguria e Toscana, è percorrendo la Statale Aurelia in direzione di Sarzana che possiamo degustare un buon calice di Vermentino nelle rinomate aziende vitivinicole del comune di Ortonovo: La Baia del Sole (Via Forlino, 3, 19034 - Ortonovo), La Carreccia (Via Brigate Partigiane, 17, 19034 – Ortonovo), La Pietra del Focolare ( Via Isola Alta, 72, 19034 – Ortonovo), La Felce (Via Bozzi, 36, 19034 – Ortonovo), La Sarticola (Via Sarticola, 19, 19034 – Ortonovo), le Cantine Lunae di Bosoni (Via Bozzi, 63, 19034 – Ortonovo) e le Cantine Bondonor (Isola Alta, 19034 – Ortonovo), fino ad arrivare alla società agricola Terra della Luna (Via Isola Alta, 55, 19034 – Ortonovo).
Prima di arrivare alla cittadella di Sarzana, passiamo davanti a Castelnuovo Magra, “Bandiera Arancione” del Touring Club Italiano e sede dell’Enoteca Regionale della Liguria, un piccolo borgo medievale attraversato dalla Via Francigena dove non mancano né eccellenze storico-artistiche da vedere né eno-gastronomiche da gustare (come la rinomata prosciutta castelnovese). Segnaliamo le aziende agricole Edoardo Primo (Via Aurelia, 190, 19033 – Castelnuovo Magra), Giacomelli (Via Palvotrisia, 134, 19033 – Castelnuovo Magra), Paolo Nardi (Via Palvotrisia, 49, 19033 – Castelnuovo Magra), Ottaviano Lambruschi (Via Olmarello, 28, 19033 – Castelnuovo Magra), La Colombiera (Via Montecchio, 92, 19033 – Castelnuovo Magra) e Il Linero (Via Provinciale, 189 19033 – Castelnuovo Magra), oltreché gli agriturismi Il Torchio - La Valle (Via delle Colline, 24, 19033 – Castelnuovo Magra) e Marcoli & Peri (Via Montefracio, 71, 19033 – Castelnuovo Magra) dove è possibile bere bene, mangiare bene e dormire bene.

Prosciutta castelnovese. Tipica di Castelnuovo Magra, la prosciutta castelnovese è un salume dal profumo delicato e il sapore inconfondibile che richiede una lavorazione di almeno sette mesi prima di poter essere gustata. Il turista curioso che, dopo averla assaggiata per la prima volta nel ripercorrere la storia del Vermentino della Val di Magra, vuole portarla con sé e farla provare ad amici e parenti, può acquistarla presso l’Antica Salumeria Elena e Mirco – Via Canale, 52, 19033 – Molicciara, Castelnuovo Magra).

Da Castelnuovo una piccola deviazione e siamo a Fosdinovo, porta della regione storica della Lunigiana sita in Provincia di Massa-Carrara. Da vedere, il trecentesco Castello Malaspina e l’Oratorio dei Bianchi con facciata realizzata in pregiato marmo di Carrara. Da mangiare, gustosi prodotti del territorio presso il ristorante-agriturismo a Km zero de La Burlanda (olio, vino, miele, marmellate e insaccati fatti in casa). Da bere, un bicchiere di vino nelle Az. Agr. Antico Podere Ca’ Brasino (Via Paghezzana, 16, 54035 – Fosdinovo), Chiara Barbero (Via Fravizzola, 54035 – Fosdinovo), Il Canniccio (Via Pilastri, 22, 54035 – Fosdinovo), La Burlanda (Via Fabiano, 6, 54035 – Fosdinovo), Boriassi (Via dei Pini, 19, 54035 – Fosdinovo), Podere Lavandaro (Via Castiglione, 1, 54035 – Fosdinovo) e Terenzuola di Ivan Giuliani & C. (Via Vercalda, 14, 54035 – Fosdinovo).

2° Tappa: Sarzana, S. Stefano, Bolano e Arcola

Inizia la seconda tappa del nostro viaggio. Dalla Lunigiana scendiamo finalmente a Sarzana, capoluogo della Val di Magra pieno di storia, arte e cultura su cui troneggia la quattrocentesca Cittadella o Fortezza Firmafede. Passeggiando per le caratteristiche stradine acciottolate, possiamo apprezzare i prodotti, dolci e salati, della tradizione sarzanese e accompagnarli con un bicchiere di Vermentino delle Az. Agr. Lotti – Tenuta La Ghiaia (Via San Gottardo, 65, 19038 – Sarzana), La Bettigna (P.zza San Giorgio, 41, 19038 – Sarzana), Conte Picedi Benettini (Via Mazzini, 57, 19038 – Sarzana) – produce nelle tenute Villa Il Chioso sulle Colline di Baccano ad Arcola, Barcola sulle alture di Lerici e Fattoria di Ceserano sulla collina Lunigianese -, Il Monticello di Neri Davide (Loc. Groppolo, 7, 19038 – Sarzana) e Santa Caterina (Via S. Caterina, 6, 19038 – Sarzana).

I dolci di Sarzana. Il turista curioso e goloso non ha che l’imbarazzo della scelta: dal più noto e caratteristico, la  spungata (o spongata) – una pasta frolla ripiena di marmellata di mele, pinoli, uvetta, canditi, mandorle, miele e noci ricoperta da una sfoglia bucherellata – che è possibile assaggiare nello storico Caffé Pasticceria Gemmi, che ancora utilizza i vecchissimi stampi di legno ordinari (Via Mazzini, 21/23, 19038 – Sarzana), alla focaccia dolce – dalla forma rotonda, ricca di nocciole e noci, in origine preparata in occasione delle festività natalizie – passando per il buccellato – il dolce delle gite e delle merende dei bambini importato a Sarzana da un pasticcere lucchese, Frediani, negli anni ’20 del Novecento.

Da Sarzana raggiungiamo il comune di S. Stefano di Magra, piccolo borgo circondato da possenti mura tardo rinascimentali, crocevia di antichi percorsi di mercanti e pellegrini, dominato dall’imponenza della Chiesa Barocca dedicata a Santo Stefano e facciamo sosta presso La Cantina del Nonno Pescetto (Via Cisa Sud, 488/A, 19035 – S. Stefano Magra) o l’Az. Agr. Zangani (Via Antonio Gramsci, 46, 19037 – S. Stefano Magra), prima di concludere questo percorso eno-gastronomico nelle località di Bolano e Arcola. La prima, borgo medievale al confine fra la Val di Magra e la Val di Vara, offre ambienti naturali molto vari: si passa dalle coltivazioni di ulivi e viti al Parco Regionale di Montemarcello-Magra. Incontriamo le Az. Agr. I Castelli (Piazza Matteotti, 1, 19020 – Bolano), F.lli Giannarelli (Via Garibaldi, 102, 19020 – Bolano) e Rossana Ruffini (Via Tirolo, 58, 19020 – Bolano). La seconda, borgo compatto e arroccato su un colle, dominato dal Castello degli Obertenghi, si trova sulla Via Aurelia che collega Sarzana a La Spezia. Si tratta di un antico castrum romano, attraversato da stretti vicoli, dove si può passeggiare fra vigneti e uliveti, degustare ottimi vini locali – nelle Az. Agr. ‘R Mesueto (Via Masignano, 6, 19021 – Arcola), Andrea Spagnoli (Via Masignano, 16, 19021 – Arcola), Tartarini Daniela (Via Masignano, 22/B, 19021 – Arcola), Gianluca Bianchi (Viottolo del Canalone, 13, 19025 – Portovenere) – e apprezzare piatti della tradizione contadina.

Merita il viaggio. Il Parco Naturale Regionale di Montemarcello-Magra comprende l’insieme delle colline che dividono il Golfo della Spezia dalla pianura della Val di Magra, un territorio di ben 18 comuni che lasciano il visitatore a bocca aperta di fronte ad un alternarsi di paesaggi marini e collinari, fluviali e montuosi, piccole città d’arte come Sarzana e meravigliosi sentieri naturali. Caratteristica naturale di spicco dell’area costiera, la flora mediterranea percorsa da antiche mulattiere in pietra che collegano i borghi medievali del territorio e la cui conoscenza può essere facilmente approfondita facendo visita all’Orto Botanico di Montemarcello sito sulla cima del Monte Murlo. (http://www.parcomagra.it/)

La tradizione eno-gastronomica della Val di Magra risente molto dello “sconfinamento” nella vicina Lunigiana, un territorio al confine fra Liguria e Toscana in cui abbondano filari di castagni, viti ed ulivi. Pomodori, zucchine, ortaggi vari e  basilico di qualità insuperabile sono utilizzati nella preparazione di gustose torte salate, saporiti primi piatti e prelibati condimenti. Non possiamo non citare i testaroli, i panigazi (panigacci), gli sgabei e i tordei (ravioli); piatti poveri, realizzati con pochi e semplici ingredienti, della tradizione contadina, ottimi anche conditi con un filo del pregiato olio extra vergine d’oliva locale. Consigliamo di visitare i Colli di Luni durante le numerose manifestazioni eno-gastronomiche che si susseguono nei mesi della bella stagione e fra queste non possiamo non citare un vicino parente di Ver.TourMer., la rassegna Castelnovese “Benvenuto Vermentino”.

Maggiori info. su cosa fare, cosa vedere, cosa mangiare e dove dormire su:
Turismo La Spezia
Turismo Cinque Terre
Benvenuto Vermentino

A fondo pagina una piccola Gallery con una selezione di prodotti tipici e paesaggi dei Colli di Luni.

Leggi tutto...

Visitare la Provincia della Spezia

La Provincia della Spezia dispone di un territorio in gran parte ancora incontaminato; coperto per due terzi da un fitto manto boschivo, solcato da torrenti e fiumi, forgiato dall'operosità dell'uomo in scenari di incomparabile bellezza. Su quasi tutto il territorio si estende una rete di sentieri antichi che sono sistematicamente percorsi da escursionisti di diverse nazionalità; fra i tracciati più rappresentativi citiamo l'Alta Via dei Monti Liguri, l'Alta Via del Golfo e l'Alta Via delle Cinque Terre. Dalla costa all'entroterra riscopriamo una ricca varietà di emergenze naturalistiche, storiche e ambientali.

Un itinerario ideale in Provincia della Spezia parte idealmente da: l’antica Luni, a Ortonovo, passando per Castelnuovo Magra e Sarzana, in Val di Magra; da Lerici a Porto Venere, nel Golfo dei Poeti; dalla Spezia verso le Cinque Terre, proseguendo per Levanto; per perdersi nei piccoli borghi medievali della Val di Vara e della valle del biologico come Varese Ligure, Brugnato e Pignone. Piccoli borghi che, insieme a Castelnuovo Magra, sono tra le Bandiere Arancioni conferite, in Liguria, dal Touring Club italiano.

Sono solo alcune delle mete, ricche di testimonianze storico-artistiche, paesaggistiche ed eno-gastronomiche ritenute indispensabili per immergersi nella storia, la cultura e le tradizioni spezzine.

Maggiori INFO su cosa vedere, cosa mangiare, dove dormire e molto altro in Provincia della Spezia cliccando sui seguenti link:

Provincia della Spezia
Enoteca Regionale della Liguria

Continuate a scorrere, una piccola galleria immagini vi porta a scoprire alcuni tesori della Provincia della Spezia.

Leggi tutto...

Il Golfo dei Poeti

Già Ennio invitava i suoi concittadini a conoscere il porto di Luni: da allora poeti e scrittori, visitatori illustri e amanti del mare hanno percorso, ammirati, le strade della nostra terra alla scoperta degli incantevoli panorami delle Cinque Terre, del solare trionfo di Lerici, degli antichi ricordi della terra di Lunigiana, della agreste pace della Val di Vara solcata dal fiume.
Grazie alla sua particolare conformazione geografica, il territorio della provincia spezzina offre suggestivi scorci nel quale il mare, i monti e le tradizioni eno-gastronomiche la fanno da padrone.

La Provincia della Spezia, nel levante ligure, si caratterizza per la presenza di un paesaggio molto variegato che permette di passare in pochi chilometri dalla costa all’entroterra, da scogliere a picco sul mare o spiagge sabbiose a colline coltivate a vite e ulivo, ad aree fluviali di particolare pregio naturalistico, ad estese zone boscose.
La Natura, con il Parco Nazionale e Marino delle Cinque Terre, nel suo paesaggio di colline a strapiombo sul mare in cui sono incastonati come gemme cinque antichissimi e incantevoli borghi, il Parco di Monte Marcello, dotato di una fitta e sempreverde macchia mediterranea, quello di Porto Venere e delle Isole, fusione di Storia e Natura, la Valle della Magra e del Vara, i polmoni verdi dell’entroterra, ma anche, e soprattutto, un ricco e vario patrimonio artistico, mostrano come in questo territorio esista un felice connubio tra uomo e ambiente.

Un territorio mutevole forgiato dall'operosità dell'uomo che ha creato scenari di incomparabile bellezza, basti pensare alle Cinque Terre, dichiarato dall'Unesco dal 1997 patrimonio mondiale dell'Umanità, con i suoi meravigliosi terrazzamenti sostenuti da “muretti a secco”, faraonica scultura modellata dalla fatica di “eroici viticoltori”. La vocazione vitivinicola è radicata anche in altre zone del territorio spezzino che hanno ottenuto la DOC: le Colline di Levanto e i Colli di Luni con il famoso Vermentino. Infine la Val di Vara, nota come la valle del biologico, con gli allevamenti di bovini da carne e da latte e la produzione di pregiati formaggi e  yogurt.

Leggi tutto...
Sottoscrivi questo feed RSS

Vertourmer 2.0

La seconda edizione del progetto di cooperazione territoriale transfrontaliera Ver.Tour.Mer, finanziato dal P.O Italia-Francia Marittimo 2007-2013 della Comunità Europea, si caratterizza per la forte componente di innovazione tecnologica, volta ad allargare l'orizzonte del marketing territoriale attraverso l'utilizzo di tecnologie informatiche innovative che valorizzino la produzione delle eccellenze dei territori, non solo vitivinicole ma anche eno-gastronomiche.

        

        

Log In or Register