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Il Nord-Est della Sardegna

Il Nord Est Sardegna

Il Vermentino del Nord Est Sardegna:

Tempio, Berchidda, Monti, Arzachena, Olbia

Vermentino di Gallura è la denominazione relativa al disciplinare di alcuni vini a DOCG prodotti nei comuni di Aggius, Aglientu, Arzachena, Badesi, Berchidda, Bortigiadas, Budoni, Calangianus, Golfo Aranci, Loiri Porto San Paolo, Luogosanto, Luras, Monti, Olbia, Oschiri, Palau, Sant'Antonio di Gallura, San Teodoro, Santa Teresa di Gallura, Telti, Tempio Pausania, Trinità d'Agultu, in Provincia di Olbia-Tempio, e nel comune di Viddalba in Provincia di Sassari. Proveniente esclusivamente da vitigni coltivati in terreni costituitisi per disfacimento granitico e situati a un’altitudine non superiore ai 500 m s.l.m., questo vino presenta caratteristiche organolettiche ben definite per colore, giallo paglierino intenso con leggeri riflessi verdognoli; odore, intenso e gradevole; sapore che varia dal secco all'amabile, talvolta con retrogusto lievemente amarognolo. Nei prodotti affinati in legno il sapore può essere più intenso e persistente, anche con leggere note di vaniglia; acidità totale minima, pari a 4,5 g/l; la combinazione tra la buona permeabilità del suolo, la loro ricchezza in potassio, l’elevata insolazione e ventilazione, determina nei vini eccezionali prerogative di profumo, tenore alcolico, mineralità e una buona acidità naturale. È apprezzabile come aperitivo se servito fresco. Ben si accompagna con i primi saporiti della cucina sarda avendo un buon corpo e un'ottima struttura. Viene servito anche con il pesce arrostito sulla griglia, con i molluschi e con i crostacei. Di sicuro interesse è l'abbinamento con il pecorino dolce (preferibilmente sardo).

Entriamo in questo territorio, d’aspetto particolarmente montagnoso, attraverso due strade: la SS 597, più meridionale, e la SS 127, che si addentra in Gallura entrando da Tempio Pausania.. La SS 597 scorre in un fertile fondovalle racchiuso tra il maestoso massiccio del Limbara a nord e i monti del Goceano a sud. Questa è la terra che vede crescere i vigneti che ci regalano i re della categoria dei vermentini; qui le tradizioni agricole, e le stesse tradizioni culturali, gravitano intorno al mondo del vino, lo raccontano, lo offrono alla conoscenza e all’assaggio, attraverso vari aspetti storici, musicali, museali e didattici, al fine di ottenere un’esperienza completa e multisensoriale senza pari; i due centri principali, Berchidda e Monti, costituiscono i punti di riferimento di un sistema integrato d’offerta di eccellenza, dalla rassegna internazionale di musica “Time in Jazz”, strettamente collegata al suo fondatore, il trombettista di fama internazionale Paolo Fresu, al Museo del Vino – Enoteca Regionale della Sardegna (Via G. Casu 5 – Berchidda – www.muvisardegna.it), che propone un percorso enologico-etnografico, per illustrare l’aspetto culturale della produzione del vino in Sardegna, con annessa una cantina in cui è possibile conoscere e degustare alcuni tra i più rinomati prodotti della tradizione vitivinicola isolana. Un viaggio semplice ma significativo nel mondo delle tradizioni, raccontate da rudimentali attrezzi da lavoro, dove è ricostruita la filiera partendo dalla lavorazione della terra, la cura della vigna, la spremitura delle uve, la lavorazione del sughero e l’imbottigliamento. Azienda di punta a cui fare riferimento nella ricerca di prodotti di qualità superiore è la Cantina Giogantinu (Via Milano 30 – Berchidda – www.giogantinu.com), in cui si producono pluripremiati Vermentini come “Karenzia” e “Lughente”, oltre a un classico sempre apprezzabile “Giogantinu”, vini di grande personalità, profumati di frutti maturi e macchia mediterranea, e dal gusto morbido ed armonico.

Lasciamo a malincuore questi luoghi, ma solo per spostarci di poco fino a Monti, vera e propria capitale del Vermentino; qui la Cantina Sociale del Vermentino (Via San Paolo 2 – Monti – www.vermentinomonti.it) organizza da oltre venti anni, la prima domenica di agosto, la Sagra del Vermentino che richiama migliaia di turisti dalle spiagge della Gallura, desiderosi di un assaggio di tradizioni contadine e celebri etichette: tra un “Funtanaliras” e un “Aghilòia", un “S’èleme” e un “Nord Est”, fino ad uno spettacolare “Arakena”, perveniamo all’esperienza del Vermentino allo stato dell’arte, perdendoci in profumi che suggeriscono eleganti sentori di mele mature, fiori e mandorle, e un gusto sapido, morbido e persistente. Sono dello stesso avviso i severi giudici del concorso internazionale Vinitaly, che hanno recentemente (16 aprile 2015) attribuito al “Balari”, Vermentino frizzante DOCG, il primo premio della sua categoria tra i vini presentati al concorso. Ma non trascuriamo l’Azienda Pedra Majore (Via Roma 106 – Monti – www.pedramajore.it), che la famiglia Isoni cura con particolare competenza, donandoci una selezione di Vermentini di particolare valore, come “I Graniti” e “Le Conche”, i cui profumi e sapori di frutti e macchia mediterranea ci regalano sensazioni piacevoli e persistenti.

Ritorniamo sulla SS 127 e, risalendo i tornanti della “Fumosa” che corrono arrampicati in mezzo al verde rigoglioso dei boschi, entriamo a Tempio Pausania. Situata ai piedi del Monte Limbara, Tempio è una cittadina graziosa e caratteristica, da sempre culla della cultura gallurese. Il centro storico, composto di edifici in granito a vista, spesso ornati da balconi di ferro battuto affacciati su vie lastricate, offre molti begli scorci. Vivace e accogliente, è famosa per il suo Carnevale invernale, tra i più celebri della Sardegna, e per il Festival Internazionale del Folklore, con oltre 30 edizioni effettuate, mentre il 14 e il 15 agosto la Festa della Montagna porta numerosi visitatori sul Monte Limbara. La zona circostante è ricca di attrazioni naturali come l’area di Vallicciola sul Monte Limbara e il sistema di parchi cittadini che comprendono le fonti di Rinaggiu e di Fonte Noa, irrinunciabili mete per sfuggire alla calura estiva. I dintorni sono altresì particolarmente ricchi di vigneti, e di aziende ad essi collegati; tra la stessa Tempio e la vicina Calangianus ci viene offerta una vasta e qualificata scelta di cantine ed aziende vinicole, come la Cantina Sociale Gallura (Via Val di Cossu 9 – Tempio – www.cantinagallura.net), l’Azienda vinicola Tamponi (Via Vittorio Veneto – Calangianus – www.vinicolatamponi.com) e l’Azienda Agricola Tondini (Loc. San Leonardo – Calangianus – www.cantinatondini.it), produttori di Vermentini di grande qualità e all’altezza della tradizione vinicola gallurese. Fra tutti, come una sorta di “primus inter pares”, il “Karagnani” dell’Azienda Todini, di medio-alta gradazione, con profumi avvolgenti di frutta gialla matura e macchia mediterranea, dal gusto morbido e persistente, e il “Canayli” della Cantina Gallura, Vermentino DOGC, premio Gran Menzione al Vinitaly 2015.

Ci addentriamo nella Gallura lungo la SP 38 e la SS 427, e già il profumo del mare comincia a farsi strada tra i brulli graniti. Arriviamo ad Arzachena, che sarebbe riduttivo accostare soltanto alle località modaiole della Costa Smeralda; cultura e tradizione trovano qui la loro espressione nei siti archeologici che circondano la città, che raccontano del passato della civiltà mediterranea nei siti del Nuraghe Albucciu e del Tempietto di Malchittu (SS 125 per Olbia), delle Tombe dei Giganti Li Lolghi e Li Muri (SP 115) e del Nuraghe Coddu Ecchju (SP 14 per Luogosanto). Vale certamente la pena di fermarsi in zona, sia per degustare i piatti della tradizione culinaria gallurese, preparati con maestria ed offerti dai ristoranti Lu Stazzu (Loc. Picuccia), Lithos (Loc. Abbiadori), Dante (Loc. sottovento Porto Cervo) e Lu Pisantinu (Loc. Liscia di Vacca Porto Cervo), sia per andare alla ricerca dei vini locali da degustare ed apprezzare come meritano; un ottimo indirizzo è certamente quello dell’Azienda vitivinicola Capichera (Via D. Millelire 1 – Arzachena – www.capichera.it), che produce rinomati vermentini come il “Capichera Classico”, vino simbolo dell’azienda, il “Santigaini”, la cui area di produzione si trova adiacente al già nominato Nuraghe Coddu Ecchju, e il “Vigna’ngena”, prelibato DOGC dal profumo intenso floreale e fruttato, fresco e fragrante all’assaggio con finale persistente.

Verso la fine di questo percorso volgiamo l’auto verso sud, sulla SS 125 in direzione di Olbia. Dopo tanti centri immersi in un paesaggio montano e boscoso, ritrovarsi nuovamente in una città viva e pulsante di attività e di traffico può sembrare strano; ma dove c’è attività si può trovare certamente il modo di coniugare la curiosità turistica con il piacere della buona tavola, unita ad un assaggio di buon Vermentino. Olbia non fa eccezione a questa regola, ed è pronta ad accoglierci mostrandoci un centro storico vivace ed affollato, importanti edifici di epoca medievale, come la Basilica di San Simplicio, in stile romanico-pisano, e testimonianze della presenza di insediamenti umani fin dall’antichità, con reperti che vanno dal pozzo sacro di Sa Testa (SP 82 per Golfo Aranci), fino ai resti di epoca punica e romana, raccolti ed ordinati nel Museo Archeologico Nazionale (Isola Peddone, fronte Porto Vecchio). La città è anche ben servita da locali in cui compiere una sosta all’insegna della cucina tipica e di alta scuola. Sono da considerare con particolare attenzione i ristoranti Caffetteria della Nonna (Viale Multa Maria), Bacchus (Via degli Astronauti 2), La Lanterna (Via Olbia 13), Aquamarina (Loc. Marina di Portisco), Antica Trattoria (Via delle Terme 1/A-B), Cafè Principe Umberto (Via Principe Umberto 5).

In città, è chiaro, non vi sono vigneti, ma certamente non mancano le aziende produttrici che qui operano, con proposte sempre all’altezza della tradizione del Vermentino; tra queste, la Cantina delle Vigne di Piero Mancini (Loc. Cala Saccaia – Olbia – www.pieromancini.it), e la Cantina Pedres (Zona Ind.le sett. 7 – Olbia – www.cantinapedres.it), entrambe con sede nella zona industriale di Olbia. La Cantina delle Vigne produce due importanti Vermentini DOGC, il “Cucaione” e il “Mancini Primo”, dall’aroma fine ed equilibrato, e uno spumante “Vermentino di Gallura Brut”, dal profumo fresco e speziato di erbe aromatiche, e dal gusto sapido ed equilibrato, non eccessivamente strutturato ma di buona persistenza. La Cantina Pedres non è da meno, potendo proporre il “Colline” Vermentino DOC dal profumo delicatamente fruttato e dal sapore e secco con piacevoli note fruttate; infine, merita una menzione anche l’azienda Tenute Olbios (Via Loiri 83 Loc. Venafiorita – Olbia – www.tenuteolbios.com); in questa tenuta situata alle porte di Olbia possiamo concludere il nostro percorso degustando due prodotti che già in etichetta sprizzano simpatia, oltre che bollicine in apertura di bottiglia: “Lupus in Fabula” Vermentino di Gallura DOGC e “In Vino Veritas” Vermentino di Sardegna DOC; si tratta di prodotti dagli ampi e delicati profumi floreali, e dalle note fruttate e persistenti conferite all’assaggio. Degne espressioni della tradizione vinicola legata al Vermentino, e degna conclusione di questo percorso di ricerca e conoscenza dell’eccellenza vinicola del Nord Sardegna.

Come la zona Nord Ovest, anche la Gallura presenta peculiari caratteristiche ambientali, storiche e culturali, per promuovere le quali è nata l’associazione “Strada del Vermentino di Gallura DOCG” che accoglie aderenti a livello istituzionale, e del comparto produttivo e turistico; lo scopo è quello di contribuire a valorizzare il territorio della Gallura, con le sue importanti produzioni vitivinicole e agroalimentari, e rinnovare ed integrare l'offerta enogastronomica con le sue bellezze storiche e paesaggistiche e non ultimo, la sua famosa accoglienza. Un percorso fra vigne, vino, cibi, tradizioni e persone che si sono dedicate con amore a questa filosofia di vita, un percorso che connette appassionati sparsi in tutto il mondo e che unisce le culture e le passioni.

Maggiori info su dove mangiare e dormire in Gallura e dintorni

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Le Strade del Vino

Strada Vermentino Gallura 

Ulteriori informazioni

Sardegna Agricoltura

 

Vertourmer 2.0

La seconda edizione del progetto di cooperazione territoriale transfrontaliera Ver.Tour.Mer, finanziato dal P.O Italia-Francia Marittimo 2007-2013 della Comunità Europea, si caratterizza per la forte componente di innovazione tecnologica, volta ad allargare l'orizzonte del marketing territoriale attraverso l'utilizzo di tecnologie informatiche innovative che valorizzino la produzione delle eccellenze dei territori, non solo vitivinicole ma anche eno-gastronomiche.

        

        

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