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“Colli di Luni Vermentino” – Viaggio nel cuore della Val di Magra

Colli di Luni Vermentino

 Viaggio nel cuore della Val di Magra

Il borgo medievale di Castelnuovo Magra, comune della Val di Magra in Provincia della Spezia, si estende lungo la valle del torrente Bettigna, a poca distanza da Sarzana e dalla foce del fiume Magra. Nominato “Bandiera Arancione” dal Touring Club Italiano per la qualità ambientale e turistica, fu fondato nel XII secolo come roccaforte e residenza dei Vescovi - Conti di Luni. Il centro storico, situato in collina alle pendici delle Alpi Apuane, è dominato dalla “Turris Magna”, il torrione merlato superstite del Palazzo Vescovile, e conserva testimonianze di tutte le fasi storico-artistiche attraversate: dal borgo medievale ai palazzi settecenteschi, di cui ricordiamo Palazzo Amati – Ingolotti Cornelio, nelle cui antiche cantine ha oggi sede l’Enoteca Regionale della Liguria (Via Vittorio Veneto, 2, 19033 – Castelnuovo Magra) – momentaneamente chiusa a causa di uno sciame sismico e trasferita nel vicino Museo Multimediale del Vermentino. Merita la visita la Chiesa di Santa Maria Maddalena, al cui interno, costituito da tre navate divise in otto colonne realizzate con pregiato marmo di Carrara, è custodito un bellissimo Calvario attribuito al pittore fiammingo Peter Brueghel il Giovane.

Il percorso eno-turistico di promozione del Vermentino che segnaliamo, invita il visitatore a perdersi nelle stradine medievali del centro storico, a passeggiare lungo i sentieri che circondano il borgo di Castelnuovo – non solo a piedi ma anche a cavallo e in bicicletta –, e a lasciarsi stupire dalle ridenti colline coltivate a ulivo e soprattutto a vite che si “affacciano” sull’alto Mediterraneo. Il tutto mentre cerca ristoro nei locali del territorio per assaporare i piatti semplici legati alla tradizione della Lunigiana storica – tris di testaroli con olio e formaggio, pesto e sugo specialità del ristorante Vallecchia (di Bianchi Livia, Via Provinciale, 279, 19033 – Castelnuovo Magra); selezione di carni e verdure legati alla tradizione culinaria italiana rivisitati accompagnati da ricette medievali e rinascimentali presso l’enoteca con cucina, ricavata in un vecchio mulino ai piedi del borgo di Castelnuovo, Il Mulino del Cibus (Via Canale, 19033 – Castelnuovo Magra); una gustosa pizza con sopra la rinomata prosciutta castelnovese presso il Ristorante dei Pini (Via Olmarello, 50, 19033 – Castelnuovo Magra) – e degustare gli ottimi vini offerti dalla produzione locale, primo su tutti proprio il Vermentino, vera eccellenza della produzione vitivinicola della D.O.C. “Colli di Luni”. Un vino bianco dal colore giallo paglierino più o meno intenso, limpido, con riflessi dorati e buona consistenza, che al naso offre pronunciate sensazioni di frutti esotici e lievi sentori di macchia mediterranea mentre in bocca è secco e caldo, lungo e persistente, con una certa sapidità che richiama la vicinanza del mare.

Tra una fetta di prosciutta Castelnovese nell’Antica Salumeria Elena e Mirco e un piatto di panigazi olio e formaggio nella storica Trattoria Armanda (Piazza Giuseppe Garibaldi, 6, 19033 – Castelnuovo Magra), ben si sposa un calice di vino prodotto dalle aziende agricole incontrate lungo la strada. Segnaliamo: Cantine Lunae Bosoni (Via Palvotrisia, 2, 19033 - Castelnuovo Magra), Paolo Nardi (Via Palvotrisia, 49, 19033 – Castelnuovo Magra), Il Linero (Via Provinciale, 189, 19033 – Castelnuovo Magra), Edoardo Primo (Via Aurelia, 190, 19033 – Castelnuovo Magra), Il Torchio - La Valle (Az. Agr. e Agriturismo in Via Provinciale, 202, 19033 – Castelnuovo Magra), La Colombiera (Via Montecchio, 92, 19033 – Castelnuovo Magra), Marcoli & Peri (Az. Agr. e Agriturismo in Via Montefracio, 71, 19033 – Castelnuovo Magra), Giacomelli (Via Palvotrisia, 134, 19033 – Castelnuovo Magra) e Ottaviano Lambruschi (Via Olmarello, 28, 19033 – Castelnuovo Magra).

Curiosità e suggerimenti 

Tutti conoscono il prosciutto, pochi la prosciutta, che i suoi creatori definiscono la moglie felice del noto prodotto di salumeria. La prosciutta castelnovese è frutto dell'abilità di una famiglia di salumai di Castelnuovo Magra che ha saputo fondere la tradizione ligure con quella toscana creando un prodotto inconfondibile dal profumo delicato e il sapore gustoso, esaltato da una fetta di pane casereccio ed un calice di vino. Lavorazione: Si scelgono le cosce del maiale calibrate, che servono per i prosciutti di migliore qualità, si disossa, si toglie lo zampino e lo stinco e si mantiene solo la parte più magra. Si pone quindi in salamoia, in una apposita vasca d'acciaio, sotto peso, girandola quotidianamente. Trascorsa una settimana, il taglio può già essere utilizzato come carne salata. Per ottenere invece la prosciutta bisogna lavare la carne, strofinarla con un trito di spezie e trasferirla in una prima stanza di maturazione, al caldo e in penombra, dove permane per circa due mesi accanto alle erbe spontanee delle vicine montagne. Successivamente si procede alla stuccatura, usando il suo grasso e di nuovo si massaggia con le spezie. L'operazione si ripete per almeno tre volte, intercalata ad altrettante oleature, per far sì che le spezie penetrino meglio nella prosciutta. Dopo almeno sette mesi, il prodotto rifinito è pronto per essere gustato. La giusta temperatura, l'utilizzo sapiente di aromi e sapori nonché la bassa esposizione alla luce, contribuiscono alla qualità del prodotto. Il turista curioso che, dopo averla assaggiata per la prima volta nel ripercorrere la storia del Vermentino della Val di Magra, vuole portarla con sé e farla provare ad amici e parenti, può acquistarla nell’Antica Salumeria Elena e Mirco – Via Canale, 52, 19033 – Molicciara, Castelnuovo Magra).

La cucina castelnovese

La cucina del territorio castelnovese è legata ai prodotti della terra e alla loro stagionalità, come vuole la tradizione contadina. Nei piatti della gastronomia locale si avvertono sentori culinari svariati, non definibili prettamente "liguri". Farinacei, verdure, carne degli animali da cortile, sono gli ingredienti base sulle tavole castelnovesi, accompagnati da olio e.v.o. prodotto da piante antichissime. Gli uliveti hanno infatti trovato su queste colline della bassa Lunigiana le condizioni ideali per il loro sviluppo. Piatti tipici della tradizione locale sono i "panigazi", dischi sottili ottenuti dall'impasto di acqua, farina e sale, cotti su piastre di ghisa e conditi con olio e.v.o. o pesto e parmigiano grattugiato. Altrettanto noti sono gli "sgabei", strisce di pasta lievitata e fritta da servire con salumi e formaggi. Nella produzione di salumi, oltre a salsicce e mortadelle nostrane, spicca la "Prosciutta castelnovese", dal 2000 presente nell'elenco dei prodotti tradizionali redatto dal Ministero delle Politiche Agricole. Nei primi piatti si trovano tutte le varietà di paste fresche, ripiene o semplici, usate anche nelle minestre di verdura. Variegate torte salate, da quelle con gli zucchini a quella con i carciofi e intingoli di pollame e coniglio (famoso quello ripieno), accontentano anche i palati più difficili. Lo vicinanza con il mare permette da sempre di trovare sulle tavole pesce freschissimo. I dolci, quali le torte di riso e di castagne, sono eredità tradizionali lontane, ma ancora presenti in ogni caso e ristorante. Si tratta quindi di ricette semplici ma equilibrate e armoniche, frutto di una consolidata esperienza secolare che i ristoratori castelnovesi aggiornano con cura e maestria. tanto da guadagnarsi un meritato spazio nelle migliori guide gastronomiche nazionali. Naturalmente ogni ingrediente ben si sposa con l'interessante produzione vitivinicola locale, nota sotto la Denominazione d'Origine Controllata "Colli di Luni". (Fonte: Guida di Castelnuovo Magra, pubblicata dall'Assessorato al Turismo).

La Castelnovina

Varietà autoctona delle colline di Castelnuovo Magra, conosciuta sin dall’antichità, la Castelnovina è una pianta abbastanza frequente negli oliveti castelnovesi con caratteristiche genetiche uniche: grande capacità fiorifera, consistente e costante, con un altissimo grado di fertilità dei fiori tanto da farla definire pianta impollinatrice. Le foglie sono allungate, di colore verde scuro sulla parte superiore e verde chiaro in quella inferiore. Il frutto è piccolo, a botticella e tondeggiante. Caratteristiche dell'olio: colore giallo con riflessi verdi, fruttato medio, con sentori di mandorla e carciofo, al gusto dolce con buon equilibrio di note piccanti e amare.

Per maggiori informazioni su cosa vedere, cosa mangiare e dove dormire a Castelnuovo Magra e dintorni consultate i seguenti siti Internet:
Comune di Castelnuovo Magra
Provincia della Spezia (portale turismo)

A fondo pagina una piccola gallery con prodotti tipici e paesaggi di Castelnuovo Magra.

Vertourmer 2.0

La seconda edizione del progetto di cooperazione territoriale transfrontaliera Ver.Tour.Mer, finanziato dal P.O Italia-Francia Marittimo 2007-2013 della Comunità Europea, si caratterizza per la forte componente di innovazione tecnologica, volta ad allargare l'orizzonte del marketing territoriale attraverso l'utilizzo di tecnologie informatiche innovative che valorizzino la produzione delle eccellenze dei territori, non solo vitivinicole ma anche eno-gastronomiche.

        

        

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