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Scoprire Castagneto Carducci

Viale dei Cipressi Viale dei Cipressi

Il comune di Castagneto Carducci, letteralmente bosco di castagni, si inserisce nel cuore della Maremma livornese, al centro della cosiddetta Costa degli Etruschi. Il territorio, pianeggiante lungo la costa, si innalza addentrandosi nell'entroterra. La fascia costiera si affaccia sul Mar Tirreno ed è caratterizzata da vaste pinete, impiantate a seguito delle bonifiche effettuate nel XIX secolo al fine di proteggere i retrostanti terreni agricoli. Adagiato sulla sommità di una collina che domina la campagna ed il mare circostanti, Castagneto Carducci, capoluogo dell’omonimo Comune, è uno splendido borgo medievale toscano che si sviluppa intorno al Castello della Gherardesca, edificato intorno all'anno 1000, secondo uno schema di anelli concentrici che danno vita ad un sistema di strade, vicoli e piazzette. Il castello, nel corso della sua lunga storia, ha subito numerose modificazioni e rifacimenti successivi, al pari della chiesa parrocchiale, a lungo utilizzata come chiesa del castello, come si ravvisa dall’esame delle strutture interne. Davanti alla propositura di San Lorenzo, sorge la Chiesa del S.S. Crocifisso al cui interno è conservato il Crocifisso ligneo di epoca quattocentesca, rinvenuto tra i ruderi dell’antico monastero di San Colombano ed oggetto di vivissimo culto locale, rappresentato dalle "Feste Triennali". L’attuale municipio, divenuto sede municipale nel 1849 nel quadro della complessa vicenda delle preselle, aveva funzionato, a partire dal 1716, da palazzo pretorio; nella piazzetta retrostante, la Piazza della Gogna, avevano luogo le grida di condanne e l’esecuzione di infamanti pene alla gogna ed alla berlina. Di particolare interesse: il Castello della Gherardesca, la Propositura di San Lorenzo, la Chiesa del S.S. Crocifisso, la Chiesa della Madonna del Carmine, il Centro Carducciano Museo Archivio e il panoramico Piazzale Belvedere. Numerose e suggestive manifestazioni si svolgono nel comune durante l'anno. Ricordiamo la Rassegna Eno-gastronomica Castagneto a tavola, Caleidoscopio, il Festival internazionale della musica e il Gran Premio Costa degli Etruschi, gara del ciclismo professionistico a livello mondiale. A metà strada tra Castagneto e la sua Marina incontriamo Donoratico, località vivace e ricca di attività commerciali e artigianali, nota per la costruzione di imbarcazioni da competizione e da diporto.

La Marina di Castagneto sorge a ridosso di una folta pineta costiera impiantata nella prima metà del XX secolo per difendere la campagna retrostante dai venti di mare. Sviluppatasi intorno agli anni cinquanta nelle vicinanze di un Forte settecentesco, costruito per migliorare la rete difensiva lungo il litorale toscano, la Marina di Castagneto è una delle località più conosciute e frequentate della Costa degli Etruschi, dotata di strutture ricettive e di divertimenti, tra cui uno dei più grandi parchi giochi della Toscana: il Cavallino Matto. La spiaggia, ampia e sabbiosa, è dotata di numerosi stabilimenti balneari, mentre a sud ed a nord della località, chilometri di spiaggia libera, offrono ancora lo spettacolo della fioritura dei gigli di mare e delle altre piante pioniere.

Il tempo a Bolgheri sembra essersi fermato: il trascorrere delle stagioni è ancora scandito dal variare dei colori dei campi e delle colline circostanti. Gran parte della sua notorietà si deve alla poesia carducciana "Davanti San Guido", dove il poeta cita il celebre "Viale dei Cipressi", considerato monumento nazionale, insieme al cimitero monumentale dove fu sepolta la Nonna Lucia. 

I ruderi della Torre di Donoratico dominano un largo tratto del litorale tirrenico. Circondata dagli scarsi resti delle due cinte murarie che l'avvolgevano, dalle fondamenta dell'antica chiesa castrense e altri edifici venuti recentemente alla luce è ciò che resta dell'antico castello costruito dai Conti di Donoratico, i Della Gherardesca. Ancora oggi la torre principale si eleva per tutta la sua primitiva altezza con totalmente intatto il lato perimetrale sud e parte di quelli est e ovest. Sul lato est di questa torre si trova un'altra struttura i cui lati e aperture sono ancora ben leggibili. I due edifici rappresentano uno dei più importanti esempi di architettura medievale in questo territorio e costituivano la residenza signorile. Del borgo, distribuito concentricamente lungo i sottostanti terrazzamenti, sono identificabili tra la vegetazione e malgrado gli imponenti crolli, resti appartenenti agli edifici che lo costituivano. Durante i recenti scavi sono tornate alla luce pavimentazioni in cotto e pietra, i muri perimetrali della chiesa ed alcune colonne quadrate della sua navata. La leggenda, avvalorata da Dante Alighieri, narra che abitò qui anche quel Conte Ugolino che a Pisa fu fatto morire di fame con i figli e i nipoti (La Divina Commedia - Canto XXXIII dell'Inferno). 

Il Rifugio faunistico di Bolgheri (1968), gioiello naturalistico e primo rifugio faunistico del WWF in Italia, ha un'estensione di 500 ettari e si trova al confine nord del Comune di Castagneto Carducci, fra il Mar Tirreno e la ferrovia Grosseto-Livorno.
La palude è attraversata da arginelli pedonabili fiancheggiati da paratie che conducono ad osservatori, da dove si può osservare la fauna, senza disturbarla. All’inizio del percorso vi è una torre d’osservazione da cui si può ammirare l’intera palude. Nel rifugio faunistico è ancora presente, nella sua integrità, il tipico ambiente costiero paludoso della Maremma di un tempo. A partire dal mare si ha un arenile ampio e ben conservato con essenze pioniere altrove scomparse. Secolari ginepri proteggono dai venti salmastri il retrostante tombolo composto da pini domestici, lecci e altre tipiche essenze mediterranee; segue una fascia a foresta allagata costituita quasi essenzialmente da frassini ossifilli. Vi è poi la palude vera e propria con vasti canneti a canna di palude, pratoni allagati, chiari, cariceti, giuncheti e canali. La fauna è molto ricca: caprioli, conigli selvatici e scoiattoli ma anche colombacci, storni, anatre e molte altre specie animali.

Castiglioncello di Bolgheri: un edificio a due ali fortificato con bastioni e una torretta che sorge su un poggio conico, completamente ricoperto di boscaglia con prevalenza di lecci, fu costruito intorno al 780 e considerato da subito fortezza  inespugnabile. La posizione dell’edificio, solitario e pressoché inaccessibile, in cima ad un colle che sovrasta Castagneto Carducci e Bolgheri e da cui la vista può spaziare dall’Isola D’Elba alla Corsica, da Livorno al piano e ai vigneti sottostanti, fino ad arrivare al mare, è molto suggestiva.

Il Centro di valorizzazione "Casa Carducci" e Museo archivio Carducci - Parco Letterario, aperto al pubblico nel 1992, ha come scopo quello di rievocare il legame di affezione che per molto tempo unì Giousè Carducci a Castagneto. L’antica permanenza del piccolo Giosuè nella residenza è ricordata dalla lapide commemorativa posta sopra la facciata del palazzo; la stanza interna ed il mobilio, messi a disposizione dagli eredi dei precedenti proprietari, intendono evocare il fascino discreto degli antichi interni familiari che fecero da sfondo alla presenza castagnetana del Carducci. Il museo carducciano propone i maggiori momenti dell’attività letteraria del poeta, legata ai suoni e ai profumi della Maremma pisana, divenuta fonte d’ispirazione per le sue celebri poesie: “Davanti San Guido”, “Traversando la Maremma Toscana” e “San Martino”, che hanno portato il Carducci ad essere conosciuto come il poeta della natura, dei valori semplici e genuini. Nelle sue opere, infatti, costante è la rievocazione del paesaggio rurale e contadino di Bolgheri e Castagneto, dove Carducci trascorse i primi anni della sua infanzia, e dove tornò per brevi soggiorni quando ormai era un poeta celebre ed affermato. 

Il Viale dei Cipressi, monumento nazionale sotto la tutela del Ministero dei Beni Culturali, reso celebre da Giosuè Carducci, è una strada, risalente alla fine del Settecente, che si estende da ovest a est nel comune di Castagneto Carducci, nel cuore della Maremma livornese. Il viale, inizialmente uno stradone sterrato di circa 3 miglia affiancato da due filari di pioppi, che vengono poi sostituiti da più di duemila cipressi, è lunga quasi cinque chilometri e collega l'Oratorio di San Guido allo scenografico centro storico di Bolgheri, dominato dalla mole del castello. Si presenta come un lunghissimo rettilineo, chiuso ed ombreggiato su entrambe le sponde laterali da una fila di fittissimi cipressi secolari, che taglia in due la campagna maremmana, ricchissima in questa zona di viti ed ulivi. 

Maggiori INFO su cosa vedere, cosa mangiare, dove dormire e molto altro a Castagneto Carducci, cliccando sui seguenti link:

Comune di Castagneto Carducci
La Strada del Vino
Castagneto Carducci (portale turistico)

Continuate a scorrere, una piccola galleria immagini vi porta a scoprire alcuni tesori di Castagneto Carducci e dintorni.

Vertourmer 2.0

La seconda edizione del progetto di cooperazione territoriale transfrontaliera Ver.Tour.Mer, finanziato dal P.O Italia-Francia Marittimo 2007-2013 della Comunità Europea, si caratterizza per la forte componente di innovazione tecnologica, volta ad allargare l'orizzonte del marketing territoriale attraverso l'utilizzo di tecnologie informatiche innovative che valorizzino la produzione delle eccellenze dei territori, non solo vitivinicole ma anche eno-gastronomiche.

        

        

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