Menu

Italian English French

Copia di La costa degli Etruschi

Castagneto Carducci è un borgo che affonda le sue radici nella civiltà etrusca. Il suo inizio è documentato a partire dal Medioevo e al ruolo prioritario esercitato nel tempo dalla famiglia della Gherardesca, che mantiene qui i suoi privilegi fino a che non subentreranno il dominio pisano e poi quello fiorentino e fino al 1749, momento in cui Castagneto viene decretato Comune autonomo col nome di Castagneto Marittimo. Appellativo che resterà fino al 1907 quando, dopo la morte del poeta, viene denominato Carducci in sua memoria. Il paese conserva la sua storia con il Castello, la Chiesa della Propositura di San Lorenzo, la Chiesa del S.S. Crocifisso (il Crocifisso ligneo del XV sec. è oggetto di vivissimo culto locale durante le “Feste Triennali”), la Chiesa della Madonna del Carmine (sede del Museo dei paramenti sacri), il Centro Carducciano e il Museo Archivio.
Il Comune ha assunto dal 1995 la qualifica di Parco Letterario Giosuè Carducci che promuove e valorizza gli ambienti storico-culturali che sono stati d’ispirazione poetica. Dal paese lo sguardo coglie il pendio, la breve pianura, fino al mare e alle isole; intorno un paesaggio agricolo ricco di oliveti, di vigneti, denso di boschi di castagni e di macchia, dominato a sud ovest dalla Torre di Donoratico, rudere dell’omonimo castello che secondo la leggenda ospitò il Conte Ugolino della Gherardesca cantato da Dante nell’Inferno.
Scendendo verso il mare si trova Marina di Castagneto, una tra le più rinomate e frequentate località balneari della Costa degli Etruschi. Sorge a ridosso di una folta pineta costiera impiantata nella prima metà del secolo scorso per difendere la campagna retrostante dai venti di mare; si è sviluppata nelle vicinanze di un bellissimo Forte settecentesco, realizzato sotto i Lorena. È dotata di strutture ricettive e di divertimenti, tra cui uno dei più grandi parchi giochi della Toscana. La spiaggia ampia e sabbiosa è dotata di numerosi stabilimenti balneari, mentre a sud ed a nord della località, chilometri di spiaggia libera offrono lo spettacolo della fioritura del gigli di mare e delle altre piante pioniere. Il Comune, in ragione della qualità dell’ambiente, della sua tutela e per i servizi offerti, ha ottenuto ed ottiene importanti riconoscimenti quali ad es. l’assegnazione della “Bandiera Blu” e il riconoscimento di Lega Ambiente “Eco sistema vacanze”.
Fa parte del Comune anche Bolgheri, piccolo borgo medievale che fu il centro di un vasto territorio detto “Sala ducis Allonis” diventato poi patrimonio ducale, la cui storia è legata a lungo ai della Gherardesca. Vi si arriva attraverso il famoso Viale dei Cipressi (considerato monumento nazionale) cantato dal Carducci nella celebre poesia “Davanti San Guido”. La torre del castello, il cui impianto è del XVI secolo, costituisce la porta d’accesso al borgo. Il centro storico conserva la sua antica struttura urbanistica originale, dove tra vicoli, botteghe artigianali ed enoteche, in un’atmosfera di altri tempi, è possibile trovare ancora l’abitazione della famiglia Carducci. Nel cimitero monumentale è sepolta Nonna Lucia, la nonna del poeta le cui fattezze sono riproposte da una bellissima statua che si trova al centro del borgo.
Per gli amanti del birdwatching, una meta d’eccezione è il Rifugio Faunistico di Bolgheri, inserito nel sistema delle Oasi del WWF; è una zona umida d’interesse internazionale che comprende stagni e dune coperte di macchia mediterranea, popolata dalla tipica fauna della costa toscana.

Leggi tutto...

Il territorio della Regione Corsica

La Corsica, isola naturalizzata francese nel 1768, grazie alla sua strategica posizione geografica, situata nel cuore del Mediterraneo occidentale, ha sempre rappresentato un importante crocevia di rotte e popoli, nonché una meta molto ambita dai colonizzatori, sin dai tempi delle Guerre Puniche tra Roma e Cartagine.

Chiamata dai Greci Kallistes (la più bella) e ancora oggi l'Île de Beauté dai francesi, la Corsica è una montagna in mezzo al mare, attraversata da Nord-Ovest a Sud-Est da un imponente sistema di catene montuose le cui cime superano spesso i 2.500 metri. Una montagna verde, coperta per i due terzi della sua superficie dal Parco Naturale Regionale, che offre agli escursionisti la possibilità di percorrere sentieri che collegano il mare al mare e il mare ai monti.

L'antica cultura corsa, tramandata da secoli di usanze e tradizioni, trova piena espressione nella musica, l'artigianato e l’eno-gastronomia. Le Strade dei Sensi Autentici, per esempio, propongono ai visitatori itinerari da percorrere liberamente che li portano alla scoperta delle specialità locali: salumi, farina di castagne, olio d'oliva, formaggi e vini sono solo alcuni dei prodotti che fanno parte integrante de l'art de vivre corso.

La tradizione vitivinicola, che fu introdotta sull'isola dagli antichi romani, si estende su una superficie di quasi 7.000 ettari, e fa della Corsica la terza isola vinicola del Mediterraneo, dopo la Sicilia e la Sardegna. I suoi vini, dai gradi alcolici spesso elevati, sono considerati fra i migliori del bacino mediterraneo e offrono al naso un forte bouquet floreale di mela e biancospino, e in bocca dei retrogusti di mandorla e mela. Isola dalle mille sensazioni e dalle mille tentazioni, la Corsica è un paradiso e il Vermentinu è il suo nettare.Chiamato anche Malvoisie de Corse (malvasia corsa), il Vermentino occupa più del 17% delle superficie viticola di tutta l'isola e lo ritroviamo sia nel Nord che nel Sud del paese: Bastia, Calvi, Porto-Vecchio e Sartene sono i nomi di alcune delle località più rinomate per la coltivazione del Vermentino.

Continuate a scorrere, una piccola galleria immagini vi accompagna alla scoperta di alcuni tesori dell'Alta Corsica.

Leggi tutto...

Il Golfo dei Poeti

Già Ennio invitava i suoi concittadini a conoscere il porto di Luni: da allora poeti e scrittori, visitatori illustri e amanti del mare hanno percorso, ammirati, le strade della nostra terra alla scoperta degli incantevoli panorami delle Cinque Terre, del solare trionfo di Lerici, degli antichi ricordi della terra di Lunigiana, della agreste pace della Val di Vara solcata dal fiume.
Grazie alla sua particolare conformazione geografica, il territorio della provincia spezzina offre suggestivi scorci nel quale il mare, i monti e le tradizioni eno-gastronomiche la fanno da padrone.

La Provincia della Spezia, nel levante ligure, si caratterizza per la presenza di un paesaggio molto variegato che permette di passare in pochi chilometri dalla costa all’entroterra, da scogliere a picco sul mare o spiagge sabbiose a colline coltivate a vite e ulivo, ad aree fluviali di particolare pregio naturalistico, ad estese zone boscose.
La Natura, con il Parco Nazionale e Marino delle Cinque Terre, nel suo paesaggio di colline a strapiombo sul mare in cui sono incastonati come gemme cinque antichissimi e incantevoli borghi, il Parco di Monte Marcello, dotato di una fitta e sempreverde macchia mediterranea, quello di Porto Venere e delle Isole, fusione di Storia e Natura, la Valle della Magra e del Vara, i polmoni verdi dell’entroterra, ma anche, e soprattutto, un ricco e vario patrimonio artistico, mostrano come in questo territorio esista un felice connubio tra uomo e ambiente.

Un territorio mutevole forgiato dall'operosità dell'uomo che ha creato scenari di incomparabile bellezza, basti pensare alle Cinque Terre, dichiarato dall'Unesco dal 1997 patrimonio mondiale dell'Umanità, con i suoi meravigliosi terrazzamenti sostenuti da “muretti a secco”, faraonica scultura modellata dalla fatica di “eroici viticoltori”. La vocazione vitivinicola è radicata anche in altre zone del territorio spezzino che hanno ottenuto la DOC: le Colline di Levanto e i Colli di Luni con il famoso Vermentino. Infine la Val di Vara, nota come la valle del biologico, con gli allevamenti di bovini da carne e da latte e la produzione di pregiati formaggi e  yogurt.

Leggi tutto...

La costa degli Etruschi

Castagneto Carducci è un borgo che affonda le sue radici nella civiltà etrusca. Il suo inizio è documentato a partire dal Medioevo e al ruolo prioritario esercitato nel tempo dalla famiglia della Gherardesca, che mantiene qui i suoi privilegi fino a che non subentreranno il dominio pisano e poi quello fiorentino e fino al 1749, momento in cui Castagneto viene decretato Comune autonomo col nome di Castagneto Marittimo. Appellativo che resterà fino al 1907 quando, dopo la morte del poeta, viene denominato Carducci in sua memoria. Il paese conserva la sua storia con il Castello, la Chiesa della Propositura di San Lorenzo, la Chiesa del S.S. Crocifisso (il Crocifisso ligneo del XV sec. è oggetto di vivissimo culto locale durante le “Feste Triennali”), la Chiesa della Madonna del Carmine (sede del Museo dei paramenti sacri), il Centro Carducciano e il Museo Archivio.
Il Comune ha assunto dal 1995 la qualifica di Parco Letterario Giosuè Carducci che promuove e valorizza gli ambienti storico-culturali che sono stati d’ispirazione poetica. Dal paese lo sguardo coglie il pendio, la breve pianura, fino al mare e alle isole; intorno un paesaggio agricolo ricco di oliveti, di vigneti, denso di boschi di castagni e di macchia, dominato a sud ovest dalla Torre di Donoratico, rudere dell’omonimo castello che secondo la leggenda ospitò il Conte Ugolino della Gherardesca cantato da Dante nell’Inferno.
Scendendo verso il mare si trova Marina di Castagneto, una tra le più rinomate e frequentate località balneari della Costa degli Etruschi. Sorge a ridosso di una folta pineta costiera impiantata nella prima metà del secolo scorso per difendere la campagna retrostante dai venti di mare; si è sviluppata nelle vicinanze di un bellissimo Forte settecentesco, realizzato sotto i Lorena. È dotata di strutture ricettive e di divertimenti, tra cui uno dei più grandi parchi giochi della Toscana. La spiaggia ampia e sabbiosa è dotata di numerosi stabilimenti balneari, mentre a sud ed a nord della località, chilometri di spiaggia libera offrono lo spettacolo della fioritura del gigli di mare e delle altre piante pioniere. Il Comune, in ragione della qualità dell’ambiente, della sua tutela e per i servizi offerti, ha ottenuto ed ottiene importanti riconoscimenti quali ad es. l’assegnazione della “Bandiera Blu” e il riconoscimento di Lega Ambiente “Eco sistema vacanze”.
Fa parte del Comune anche Bolgheri, piccolo borgo medievale che fu il centro di un vasto territorio detto “Sala ducis Allonis” diventato poi patrimonio ducale, la cui storia è legata a lungo ai della Gherardesca. Vi si arriva attraverso il famoso Viale dei Cipressi (considerato monumento nazionale) cantato dal Carducci nella celebre poesia “Davanti San Guido”. La torre del castello, il cui impianto è del XVI secolo, costituisce la porta d’accesso al borgo. Il centro storico conserva la sua antica struttura urbanistica originale, dove tra vicoli, botteghe artigianali ed enoteche, in un’atmosfera di altri tempi, è possibile trovare ancora l’abitazione della famiglia Carducci. Nel cimitero monumentale è sepolta Nonna Lucia, la nonna del poeta le cui fattezze sono riproposte da una bellissima statua che si trova al centro del borgo.
Per gli amanti del birdwatching, una meta d’eccezione è il Rifugio Faunistico di Bolgheri, inserito nel sistema delle Oasi del WWF; è una zona umida d’interesse internazionale che comprende stagni e dune coperte di macchia mediterranea, popolata dalla tipica fauna della costa toscana.

Leggi tutto...
Sottoscrivi questo feed RSS

Vertourmer 2.0

La seconda edizione del progetto di cooperazione territoriale transfrontaliera Ver.Tour.Mer, finanziato dal P.O Italia-Francia Marittimo 2007-2013 della Comunità Europea, si caratterizza per la forte componente di innovazione tecnologica, volta ad allargare l'orizzonte del marketing territoriale attraverso l'utilizzo di tecnologie informatiche innovative che valorizzino la produzione delle eccellenze dei territori, non solo vitivinicole ma anche eno-gastronomiche.

        

        

Log In or Register